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Consiglio federale approva nuove iniziative per ridurre lo spreco alimentare

Berna, 30 ottobre 2024 – Il Consiglio federale ha approvato un rapporto che valuta le donazioni alimentari e altre misure per ridurre le perdite nel settore del commercio al dettaglio. Attualmente, solo una piccola parte degli alimenti invenduti viene donata, e vi è un significativo margine di miglioramento per aumentare tali donazioni e contrastare lo spreco alimentare.

Il rapporto, preparato per rispondere ai postulati 22.3880, 22.3881 e 22.3882 della Commissione della scienza, dell’educazione e della cultura, evidenzia che molte iniziative sono già in atto nel commercio al dettaglio per ridurre lo spreco. Alcuni operatori del settore, ad esempio, hanno deciso di seguire le linee guida dell’Ufficio federale della sicurezza alimentare e veterinaria, che suggeriscono di congelare carne e pesce prima della data di scadenza per poi destinarli a organizzazioni benefiche.

Maggiori donazioni per contrastare lo spreco

Nonostante il potenziale delle donazioni, attualmente solo una frazione degli alimenti invenduti viene effettivamente donata. Per incrementare la quantità di donazioni, i rivenditori potrebbero impegnarsi su base volontaria, formalizzando accordi con organizzazioni di beneficenza. Queste organizzazioni, per poter distribuire efficacemente il cibo, necessitano di pianificazioni affidabili e supporto finanziario. Alcune aziende hanno già aumentato i contributi a sostegno di tali enti.

Piano d’azione per dimezzare le perdite alimentari

Ogni anno in Svizzera si registrano circa 330 chilogrammi di perdite alimentari pro capite lungo la filiera agroalimentare. Ridurre queste perdite aiuta a risparmiare risorse e denaro. Per affrontare questo problema, il 6 aprile 2022, il Consiglio federale ha approvato un piano d’azione mirato a dimezzare lo spreco alimentare entro il 2030.

Il piano coinvolge varie misure che saranno discusse e implementate con il commercio al dettaglio e altri attori, come il settore della ristorazione. Un rapporto intermedio, previsto per il 2025, aiuterà il Consiglio federale a valutare l’efficacia delle misure e a decidere se introdurre azioni più incisive per raggiungere l’obiettivo.

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