Un recente studio del Center for Regional Economic Development (CRED) dell’Università di Berna e della società CIFI ha analizzato le cause dell’aumento dei costi abitativi in Svizzera, concentrandosi sul ruolo della pianificazione del territorio. Il rapporto, commissionato dai pianificatori cantonali dell’area metropolitana di Zurigo e dall’Ufficio federale delle abitazioni (UFAB), ha rivelato che l’aumento della domanda di spazio abitativo è un fattore determinante per l’aumento dei costi, ma la pianificazione del territorio può moderare tale impatto.
La disponibilità di terreni edificabili e lo sfruttamento delle zone edificabili sono influenzati dalla pianificazione del territorio, il che a sua volta influenza la flessibilità dell’offerta di alloggi per adattarsi alle variazioni della domanda. Se la pianificazione è troppo restrittiva, l’offerta risponde in maniera meno flessibile a un forte aumento della domanda e a lungo termine ciò può portare a costi abitativi più elevati.
Il rapporto suggerisce che lo sviluppo centripeto potrebbe essere una soluzione efficace per limitare la dispersione degli insediamenti e proteggere il paesaggio, aumentando al contempo l’offerta di spazio abitativo. L’aumento dell’indice di utilizzazione, ovvero la maggiore possibilità di sfruttamento di una zona edificabile, potrebbe inoltre ridurre i prezzi nei casi in cui lo sfruttamento è già elevato.
Il rapporto ha anche rilevato una correlazione tra i costi abitativi e i costi di pianificazione e dei processi. Le lunghe e complesse procedure di autorizzazione e opposizione contribuiscono a incrementare i costi.




