Da 70 anni l’Esercito svizzero è impegnato nella promozione della pace a livello internazionale, partecipando a missioni militari in diverse parti del mondo. L’impegno è iniziato nel 1953, con la firma del trattato d’armistizio tra la Corea del Sud e la Corea del Nord, che ha visto l’invio di militari svizzeri armati nella penisola coreana a scopo di difesa personale. Da allora, circa 14.000 cittadini svizzeri hanno partecipato su base volontaria a questo compito dell’esercito.
La partecipazione dell’Esercito svizzero alle missioni internazionali si è evoluta nel corso degli anni, con l’ampliamento della partecipazione svizzera alle operazioni di promozione della pace dell’ONU nel 1988, contribuendo alla missione dell’ONU in Namibia (UNTAG) con un’unità medica di militari svizzeri. Attualmente, gli ufficiali svizzeri sono impiegati nel quadro di missioni dell’ONU come osservatori militari o ufficiali di stato maggiore in diverse aree del mondo, come il Medio Oriente, il Sahara Occidentale e il Kashmir.
Dal 1996 la Confederazione partecipa al Partenariato per la pace (PfP) della NATO, dando la priorità a tematiche dettate dai propri interessi in materia di politica di sicurezza. I contributi svizzeri nel quadro del PfP sono tra l’altro volti a incrementare la sicurezza nel contesto internazionale della Svizzera e, di riflesso, la sicurezza della Svizzera. A tal fine sono stati decisi anche gli impieghi del contingente SWISSCOY per la Kosovo Force (KFOR), diretta dalla NATO, e la partecipazione alla missione ALTHEA della European Union Force (EUFOR) in Bosnia e Erzegovina. Ambedue gli impieghi promuovono la stabilità e la sicurezza nelle due regioni interessate; inoltre, potenziano le capacità di interoperabilità dell’Esercito svizzero e dei suoi militari.
L’impegno dell’Esercito svizzero nella promozione della pace non si limita alla partecipazione a missioni militari. Dal 1997 l’Esercito svizzero si impegna per lo sminamento a scopo umanitario e partecipa allo United Nations Mine Action Service (UNMAS) con personale addetto alla logistica, alla gestione di banche dati e all’eliminazione di munizioni inesplose. Nel 2006, con il sostegno del Kofi Annan International Peacekeeping Training Center (KAIPTC) in Ghana, è iniziata la partecipazione di ufficiali svizzeri alle attività di centri d’istruzione in Africa.
Nel novembre del 2020 il Consiglio federale ha incaricato il DDPS di avviare l’attuazione delle raccomandazioni formulate nel rapporto sull’ulteriore sviluppo del promovimento militare della pace. Le misure previste comprendono tra l’altro l’iscrizione nel sistema di prontezza dell’ONU dei contingenti con cui la Svizzera prevede di contribuire al promovimento militare della pace: già nell’estate 2021 sono state iscritte tre formazioni della forza di una compagnia. Nel 2023 l’ONU appoggerà la Svizzera nelle attività di ulteriore potenziamento della prontezza.
Il Centro di competenza SWISSINT è il fulcro dell’impegno dell’Esercito svizzero nella promozione della pace. Il centro è specializzato nell’addestramento dei militari che partecipano alle missioni internazionali e nella gestione delle attività operative sul campo. Grazie alla sua esperienza e competenza, SWISSINT è un partner affidabile per le organizzazioni internazionali che operano nel settore della promozione della pace.




