Il Consiglio Federale svizzero ha annunciato la consultazione di una serie di modifiche legislative e di ordinanza per promuovere la produzione di energia elettrica durante la stagione invernale e prevenire eventuali situazioni di penuria energetica. La decisione arriva a seguito dell’emergere di un rischio più elevato per l’approvvigionamento energetico della Svizzera per l’inverno 2022/2023, dovuto alle ripercussioni della guerra in Ucraina sull’approvvigionamento di gas in Europa e ai problemi tecnici in molte centrali nucleari francesi.
La riserva di energia elettrica consta di una riserva di energia idroelettrica e una riserva complementare. L’ordinanza sulla riserva invernale e le relative riserve di energia elettrica rimarranno in vigore sino alla fine del 2026. Il Parlamento crea la base legale per la costituzione di una riserva di energia idroelettrica obbligatoria nella legge sull’approvvigionamento elettrico (LAEl). Il Consiglio federale intende integrarla con normative concernenti una riserva formata da centrali elettriche di riserva, gruppi elettrogeni di emergenza e impianti di cogenerazione. A questo proposito l’Esecutivo definisce una base legale di durata illimitata per le diverse capacità di riserva allo scopo di rafforzare la sicurezza dell’approvvigionamento.
Il Consiglio Federale ha proposto alcune misure per promuovere la produzione di energia elettrica durante la stagione invernale. La prima riguarda la costituzione di una riserva complementare, che dovrebbe essere messa a disposizione mediante gare pubbliche. Inoltre, i gestori degli impianti riceveranno un compenso per la disponibilità delle loro riserve. Se vengono prelevate le loro riserve, essi ricevono anche un indennizzo per il prelievo.
Il Consiglio Federale ha anche deciso di promuovere gli impianti di cogenerazione, che utilizzano il calore prodotto durante la produzione di energia elettrica, migliorando così il bilancio del CO2. L’obiettivo è quello di promuovere impianti di cogenerazione che funzionano a pilotaggio termico inseriti in reti termiche nuove o esistenti, se sostituiscono o completano le caldaie per il carico di punta a energia fossile. Gli impianti di cogenerazione devono utilizzare il calore, funzionare prevalentemente durante la stagione invernale, essere alimentati con combustibili rinnovabili, partecipare al sistema di scambio di quote di emissioni oppure compensare le emissioni.
Le risorse per i contributi d’investimento sono limitate a 20 milioni di franchi all’anno per dieci anni. Questa decisione è stata presa a seguito della mozione della Commissione dell’ambiente, della pianificazione del territorio e dell’energia del Consiglio nazionale (23.3022 Mo. CAPTE-N).
Il Consiglio Federale ha anche deciso di proporre valori obiettivo per il dimensionamento delle singole parti della riserva. La Commissione federale dell’energia elettrica (ElCom) stabilisce il dimensionamento concreto. Inoltre, il Consiglio Federale può adeguare il diritto in materia di CO2, segnatamente l’obbligo di partecipare al sistema di scambio di quote di emissioni.
La relativa revisione contiene molti punti importanti tra cui l’obbligo per i gestori degli impianti partecipanti alla riserva di ricevere un compenso per la disponibilità delle loro riserve. Questo è un modo per incentivare gli operatori ad aderire alla riserva e garantire una maggiore sicurezza nell’approvvigionamento energetico durante la stagione invernale.
Inoltre, il Consiglio Federale ha deciso che gli esborsi rientrano sostanzialmente tra i costi d’esercizio computabili della rete di trasporto e saranno quindi sostenuti dai consumatori finali.




