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Il DATEC dà avvio alla consultazione per revisionare alcune ordinanze del settore energetico

Il Dipartimento federale dell’ambiente, dei trasporti, dell’energia e delle comunicazioni (DATEC) ha iniziato la procedura di consultazione il 3 aprile 2023, riguardante la revisione parziale di quattro ordinanze in ambito energetico. Le ordinanze coinvolte sono: ordinanza sull’energia, ordinanza sulla promozione dell’energia, ordinanza sulla sicurezza degli impianti di trasporto in condotta e ordinanza sulla responsabilità civile in materia nucleare.

La consultazione durerà fino al 7 luglio 2023, mentre le modifiche entreranno in vigore il 1° gennaio 2024. Le principali modifiche previste riguardano l’eliminazione del contributo di base per gli impianti fotovoltaici con una potenza fino a 5 kW e la riduzione del contributo legato alla potenza per gli impianti integrati, annessi e isolati con una potenza inferiore a 30 kW e per gli impianti annessi e isolati con una potenza a partire da 100 kW, con l’obiettivo di incentivare la costruzione di impianti più grandi.

Nel caso dei contributi d’investimento per progetti idroelettrici, viene precisata la disposizione relativa al controllo della redditività. Inoltre, l’ordinanza sull’energia stabilisce che i gestori di rete sono tenuti a ritirare e rimunerare in modo adeguato l’elettricità generata a partire da energie rinnovabili che viene loro offerta nel relativo comprensorio. Nel caso il produttore decida di cedere la propria elettricità a terzi, deve comunicare al gestore di rete locale la sua scelta almeno un mese prima del cambiamento.

L’ordinanza sulla sicurezza degli impianti di trasporto in condotta disciplina la protezione dalle ciberminacce e stabilisce una procedura per l’elaborazione delle misure necessarie a tal fine. Gli esercenti dovranno rivedere o riformulare gli standard di settore in modo mirato e con la partecipazione dell’Ufficio federale dell’energia.

Infine, la copertura per gli impianti nucleari in fase di disattivazione sarà ridotta a 70 milioni di euro (analogamente agli impianti di ricerca) a partire dal momento in cui non vi sono più elementi di combustibile, mentre l’esercente dell’impianto sarà obbligato a sottoscrivere una copertura di 1,2 miliardi di euro fino al momento del declassamento dell’impianto. Con la revisione dell’ordinanza sulla responsabilità in materia nucleare, gli impianti nucleari in fase di disattivazione potranno essere esclusi dal campo d’applicazione della Convenzione di Parigi e della legge federale sulla responsabilità civile in materia nucleare, su richiesta.

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