Un recente rapporto pubblicato dal Servizio per la lotta al razzismo mette in luce che il 17% della popolazione residente in Svizzera, corrispondente a 1,2 milioni di individui, afferma di aver subito discriminazione razziale nei cinque anni precedenti. Tale fenomeno si concentra prevalentemente tra i giovani e coloro che provengono da contesti migratori. L’analisi fornisce dettagli sulle dinamiche della discriminazione, identificando chi sono gli autori e le vittime, nonché le modalità, la frequenza e i luoghi in cui si verificano tali episodi.
Il report rileva che la discriminazione razziale si manifesta in diverse sfere della vita quotidiana, tra cui l’ambiente lavorativo, lo spazio pubblico e il contesto scolastico. Nel contesto lavorativo, il 69% di coloro che hanno sperimentato discriminazioni razziali dichiara di averne fatto esperienza nella routine lavorativa o durante la ricerca di impiego. Le forme di discriminazione spaziano dalla disparità di trattamento nelle procedure di assunzione, agli insulti e al mobbing sul luogo di lavoro, fino alla disparità salariale.
I risultati del monitoraggio sottolineano l’importanza di interventi multilivello per contrastare la discriminazione razziale, includendo la necessità di affrontare il razzismo strutturale nel mercato del lavoro e nell’ambiente scolastico. Inoltre, si evidenzia che un finanziamento adeguato dei servizi di consulenza è cruciale per garantire un supporto efficace alle vittime di discriminazione.




