Il Consiglio federale ritiene necessario intervenire nel diritto in materia di adozioni internazionali, in seguito alla scoperta di numerose irregolarità rispetto alle adozioni da 10 Paesi d’origine. Un rapporto commissionato dal Consiglio federale ha evidenziato che le autorità svizzere hanno omesso di adottare adeguate misure di contrasto nonostante gli indizi di pratiche illegali, tratta di minori e documenti falsi. Al fine di prevenire futuri abusi, un gruppo di esperti indipendenti fornirà ulteriori chiarimenti entro la fine del 2024.
Il Consiglio federale aveva già esaminato la prassi delle adozioni dallo Sri Lanka, rilevando l’omissione di misure per contrastare gli abusi. Un secondo studio dell’Università di Scienze Applicate di Zurigo ha rivelato irregolarità anche nelle adozioni provenienti da Bangladesh, Brasile, Cile, Guatemala, India, Colombia, Corea, Libano, Perù e Romania.
Il Consiglio federale esprime il proprio rammarico per le irregolarità commesse e riconosce l’impatto negativo che queste hanno avuto sulla vita delle persone adottate. I Cantoni hanno la responsabilità di sostenere le persone interessate nella ricerca delle proprie origini. La Confederazione intende collaborare con i Cantoni per trovare una soluzione.
La revisione del diritto in materia di adozioni internazionali mira a prevenire futuri abusi. Un rapporto interinale del gruppo di esperti indipendenti ha evidenziato la necessità di una revisione delle norme pertinenti. Il Consiglio federale ha incaricato il gruppo di fornire ulteriori chiarimenti entro la fine del 2024.




