Il Consiglio federale svizzero ha adottato importanti revisioni delle ordinanze sull’assicurazione malattie, sulle prestazioni e sui medicinali al fine di migliorare l’accesso ai medicinali essenziali e promuovere l’uso dei generici e dei biosimilari. Queste misure mirano a garantire un accesso più rapido ai medicinali vitali, migliorare la parità di trattamento dei pazienti e generare risparmi significativi nel sistema sanitario.
Le revisioni delle ordinanze riguardano tre principali aree di intervento. In primo luogo, sono state apportate modifiche al rimborso dei medicinali nel singolo caso, consentendo un accesso più tempestivo a quei medicinali urgentemente necessari che non sono inclusi nell’Elenco delle specialità. Ciò è stato reso possibile attraverso l’introduzione di regole uniformi per la valutazione del beneficio terapeutico, la fissazione del prezzo e la sicurezza dell’approvvigionamento. Gli assicuratori-malattie dovranno utilizzare lo stesso strumento di valutazione del beneficio terapeutico per garantire una parità di trattamento dei pazienti. Inoltre, gli assicuratori-malattie potranno effettuare valutazioni congiunte al fine di ridurre le disparità di trattamento. Sarà inoltre richiesto un maggiore coinvolgimento degli esperti da parte dei medici di fiducia. Queste modifiche mirano a migliorare la trasparenza delle decisioni in caso di rifiuto del rimborso dei costi.
Un’altra importante misura riguarda la promozione dei generici e dei biosimilari. Attualmente, in Svizzera i generici costano circa il doppio rispetto ad altri paesi e vengono utilizzati meno frequentemente. Le revisioni delle ordinanze mirano ad aumentare il potenziale di risparmio attraverso l’adattamento dei prezzi dei generici e dei biosimilari. Inoltre, è stata aumentata l’aliquota percentuale applicata all’acquisto di medicinali originali costosi. Questo dovrebbe incentivare gli assicurati a optare per i generici e i biosimilari più convenienti. Si prevede che queste misure possano portare a una riduzione dei costi di circa 250 milioni di franchi all’anno.




