Berna, 22 settembre 2023 – La 28a Conferenza delle Nazioni Unite sul clima (COP28) si terrà dal 30 novembre al 12 dicembre 2023 a Dubai, negli Emirati Arabi Uniti. Il Consiglio federale ha conferito alla delegazione svizzera il mandato per partecipare alla conferenza e garantire che il bilancio globale dei progressi compiuti nell’ambito dell’Accordo di Parigi indichi le lacune nella riduzione delle emissioni di CO2, nell’adattamento al cambiamento climatico e nel finanziamento per il clima. La delegazione svizzera si impegna a fornire raccomandazioni su come colmare queste lacune, in modo da raggiungere gli obiettivi dell’Accordo di Parigi.
L’Accordo di Parigi, sottoscritto da tutti gli Stati contraenti, obbliga a intraprendere passi concreti per ridurre le emissioni di gas serra al fine di limitare a 1,5 gradi il riscaldamento globale. La COP28 sarà l’occasione per tracciare un bilancio congiunto dei progressi compiuti dagli Stati nel raggiungere questi obiettivi. La Svizzera si impegna a garantire che il Global Stocktake indichi le lacune nella riduzione delle emissioni di CO2, nell’adattamento al cambiamento climatico e nel finanziamento per il clima. Da questo impegno scaturiranno le raccomandazioni in merito alle azioni da intraprendere per raggiungere gli obiettivi dell’Accordo.
La delegazione svizzera si impegna inoltre a garantire che vengano prese decisioni per uscire da carbone, petrolio e gas entro il 2050. Questo impegno è fondamentale per ridurre le emissioni di gas serra e limitare il riscaldamento globale. La Svizzera si impegna anche a lavorare per garantire che il fondo per le perdite e i danni legati al clima vada a beneficio dei Paesi più poveri e particolarmente colpiti dal cambiamento climatico. Il finanziamento si baserà sul principio del «chi inquina paga» e il fondo integrerà gli strumenti esistenti per gli aiuti in caso di catastrofi e gli aiuti umanitari.
La delegazione svizzera alla COP28 è guidata dall’ambasciatore per l’ambiente Felix Wertli, capo della divisione Affari internazionali dell’Ufficio federale dell’ambiente. La delegazione comprende anche tre rappresentanti della società civile, provenienti dal settore economico e ambientale. La presenza di rappresentanti della società civile è fondamentale per garantire che le raccomandazioni siano in linea con le esigenze e le aspettative della popolazione svizzera.
La COP28 sarà anche l’occasione per discutere importanti questioni relative al nuovo fondo per le perdite e i danni legati al clima adottato alla COP27. Non è ancora chiaro quali Paesi e quali attori contribuiranno al fondo, dove avrà sede e come sarà distribuito il denaro. La Svizzera si impegna a lavorare con gli altri Paesi per garantire che il fondo sia gestito in modo trasparente ed efficace.
Un tema importante della COP28 sarà il programma di lavoro intento a ridurre le emissioni di gas serra dei Paesi. A questo riguardo, alla COP28 sarà adottata una decisione sull’espansione delle energie rinnovabili e dell’efficienza energetica a livello globale. Questo programma è fondamentale per garantire che gli Stati possano ridurre le proprie emissioni di gas serra in modo efficace e sostenibile.
In conclusione, la delegazione svizzera alla COP28 si impegna a garantire la protezione del clima e a fornire raccomandazioni globali su come colmare le lacune nella riduzione delle emissioni di CO2, nell’adattamento al cambiamento climatico e nel finanziamento per il clima. La presenza di rappresentanti della società civile nella delegazione è fondamentale per garantire che queste raccomandazioni siano in linea con le esigenze e le aspettative della popolazione svizzera.




