Il Consiglio federale ha deciso che la Svizzera prenderà parte a un’esercitazione NATO focalizzata sulla gestione delle crisi, prevista per la primavera del 2025. L’obiettivo è rafforzare la cooperazione internazionale e affinare le capacità svizzere in questo ambito, mantenendo il rispetto della neutralità.
Obiettivi e modalità della partecipazione
La Svizzera parteciperà all’esercitazione senza coinvolgere truppe, limitandosi a un ruolo di coordinamento e pianificazione. Lo scenario simulato, sviluppato ad hoc, permetterà al Paese di esercitarsi nei settori di gestione delle crisi che riterrà più rilevanti, mantenendo la propria autonomia decisionale. Questa partecipazione si colloca nel rispetto delle regole legate alla neutralità elvetica, poiché si concentra esclusivamente sulla collaborazione civile e operativa.
Continuità con il passato
La Svizzera non è nuova a questo tipo di impegni: ha già preso parte ad altre esercitazioni simili nel 2001, 2005, 2008 e 2010. La decisione di partecipare a una nuova simulazione riflette quanto indicato nel rapporto complementare del 2022 al documento sulla politica di sicurezza del 2021, in cui il Consiglio federale sottolineava l’importanza di collaborare con partner internazionali per rafforzare la sicurezza e le capacità difensive del Paese.
Rafforzare la cooperazione internazionale
Questa iniziativa rientra in un più ampio sforzo per intensificare la cooperazione con organizzazioni internazionali, come l’Unione Europea, nel campo della sicurezza e della difesa. Attraverso la partecipazione, la Svizzera intende consolidare le sue competenze nella gestione delle crisi e migliorare il coordinamento con altri Paesi in situazioni di emergenza internazionale.
La partecipazione a questa esercitazione NATO rappresenta un passo importante per la Svizzera, permettendole di rafforzare le sue relazioni internazionali e di mantenere la sua posizione di Stato neutrale impegnato nella stabilità globale.




