In un caso che ha scosso l’opinione pubblica a Svitto, due bambini di sette e nove anni hanno denunciato i propri genitori per maltrattamenti. Dopo anni di violenze fisiche, i piccoli hanno trovato il coraggio di ribellarsi, chiamando le forze dell’ordine. La vicenda ha portato alla condanna di entrambi i genitori per aggressioni ripetute.
Una severità che ha superato il limite
Secondo quanto emerso durante il processo, il padre usava spesso metodi violenti per “educare” i figli. I bambini venivano colpiti con una cinghia, scarpe e anche con le mani, non solo sul sedere, ma talvolta in altre parti del corpo. La sentenza evidenzia anche episodi in cui i capelli dei piccoli venivano tirati con forza, causando loro sofferenza fisica.
Condanna e risarcimenti
Il padre è stato condannato a una multa di 2.000 franchi, di cui 100 franchi sono stati detratti per aver trascorso una giornata in carcere durante la fase iniziale dell’indagine. A questa somma si aggiungono 1.070 franchi per le spese processuali e un risarcimento di 1.554,50 franchi.
Questo caso ha evidenziato come pratiche educative ritenute in passato accettabili siano oggi considerate incompatibili con i diritti dei bambini. La giustizia svizzera ha voluto lanciare un messaggio chiaro, sottolineando che non esiste giustificazione per la violenza domestica.




