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Valle grigione del Reno: la decarbonizzazione entro il 2050 è una sfida fattibile e vantaggiosa

15 gennaio 2025 – Neuchâtel, Svizzera – La transizione energetica nella Valle grigione del Reno verso un obiettivo di emissioni zero entro il 2050, oltre ad essere realizzabile dal punto di vista tecnico, si presenta come una scelta conveniente sotto il profilo economico. È quanto emerge da uno studio condotto dal Cantone dei Grigioni, in collaborazione con fornitori di energia, aziende locali e il Laboratorio federale di prova dei materiali e di ricerca (Empa).


Una strategia economica e tecnologica per la neutralità climatica

L’analisi ha confermato che l’azzeramento delle emissioni di CO₂ può essere ottenuto attraverso una serie di misure concrete, che includono l’elettrificazione della mobilità, l’implementazione di pompe di calore e l’adozione di soluzioni per la cattura e lo stoccaggio del carbonio nei processi industriali.

Le conclusioni dello studio rivelano che l’attuazione del progetto potrebbe portare a una riduzione dei costi energetici fino al 30% rispetto agli scenari di riferimento, offrendo quindi opportunità di risparmio per l’economia locale. Tuttavia, le sfide del mercato attuale rendono il progetto economicamente sostenibile solo a lungo termine.


Soluzioni innovative per un sistema energetico efficiente

Per raggiungere l’obiettivo di emissioni nette zero, il progetto prevede il potenziamento delle reti di teleriscaldamento, che aumenterebbero la resilienza energetica e ridurrebbero la pressione sulla rete elettrica. Inoltre, si punta sull’adozione di nuovi vettori energetici, come idrogeno, biogas, metano sintetico e geotermia, per diversificare le fonti di approvvigionamento e ridurre la dipendenza dai combustibili fossili.

Un ulteriore contributo significativo deriva dalla riqualificazione energetica degli edifici, che potrebbe abbattere il fabbisogno energetico fino al 25%, rendendo più sostenibile la domanda di energia a livello residenziale e industriale.


Collaborazione tra istituzioni e aziende per un futuro sostenibile

Il progetto, denominato “Sistema energetico Valle grigione del Reno 2050”, è stato sviluppato grazie alla collaborazione tra aziende leader del settore energetico, come Axpo Tegra AG, Ems Chemie AG, Holcim (Schweiz) AG, e enti locali come l’Ufficio dell’energia e dei trasporti (UEnTr).

Questa sinergia ha permesso di elaborare strategie basate su dati concreti, fondamentali per la realizzazione del Piano d’azione Green Deal (PAGD) e per la definizione di politiche di decarbonizzazione su scala regionale.


Sfide e prospettive per la transizione energetica

La sostituzione dei sistemi di riscaldamento tradizionali a gasolio e gas naturale con fonti rinnovabili, insieme alla decarbonizzazione dei processi industriali ad alta intensità energetica, rappresenta una delle sfide principali del progetto.

Le industrie presenti nella valle, tra cui il cementificio Holcim di Untervaz, l’impianto di incenerimento rifiuti di Trimmis e la centrale a biomassa di Axpo a Domat/Ems, giocano un ruolo cruciale in questa trasformazione. La possibilità di recuperare il calore residuo da questi impianti potrebbe contribuire significativamente alla riduzione del consumo di combustibili fossili.


Tecnologie avanzate e applicabilità su scala nazionale

Grazie a un’innovativa tecnica di modellazione energetica sviluppata dall’Empa, è stato possibile simulare diversi scenari di transizione, analizzando in dettaglio i flussi energetici e le conversioni di energia nei diversi settori.

Questa metodologia, che offre una risoluzione temporale e spaziale estremamente dettagliata, potrebbe essere applicata anche in altre regioni, a condizione che le imprese forniscano i dati necessari per una pianificazione mirata.


Finanziamenti e supporto legislativo per la transizione

L’attuazione delle misure di decarbonizzazione richiede ingenti investimenti iniziali. Tuttavia, la nuova Legge concernente la promozione e il finanziamento di misure per la protezione del clima nei Grigioni (LFCli), in discussione presso il Gran Consiglio, potrebbe fornire il supporto finanziario necessario per accelerare la transizione verso un sistema energetico sostenibile e economicamente vantaggioso.

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