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    Il Consiglio Federale svizzero avvia il dibattito sulla promozione culturale a partire dal 2025

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    Il Consiglio Federale svizzero ha deciso di riorientare la promozione della cultura e ha identificato sei campi d’azione che riguardano l’intero settore culturale. La consultazione sul messaggio sulla cultura durerà fino al 22 settembre 2023.

    La crisi scatenata dalla pandemia è stata un momento di svolta per il settore della cultura in Svizzera. L’interruzione delle attività culturali ha ricordato quanto sia importante la cultura per il benessere delle persone e ha messo in luce le carenze sistemiche del settore. La pandemia ha accelerato o accentuato tendenze già in atto come il cambiamento nelle abitudini di consumo del pubblico, che si riflette in un forte aumento della domanda di prodotti in streaming. Inoltre, questa crisi ha evidenziato quanto sia importante la stretta collaborazione tra i diversi livelli dello Stato, la società civile e il settore privato per il successo della politica culturale in Svizzera.

    La Confederazione ha colto la crisi scatenata dalla pandemia come opportunità per analizzare in maniera approfondita le attuali sfide per la cultura in Svizzera coinvolgendo i Cantoni, le Città, i Comuni e le associazioni culturali di tutte le discipline. In base ai risultati di questa analisi, l’Ufficio federale della cultura (UFC), Pro Helvetia e il Museo nazionale svizzero (MNS) hanno riorientato le priorità della loro attività nel messaggio sulla cultura, identificando sei campi d’azione.

    I sei campi d’azione per la promozione culturale sono:

    1. Cultura come settore occupazionale
    2. Aggiornamento della promozione della cultura
    3. Trasformazione digitale nella cultura
    4. Cultura come dimensione della sostenibilità
    5. Patrimonio culturale come memoria vivente
    6. Governance nella cultura

    La Confederazione intende dare il proprio contributo affinché gli operatori culturali professionisti possano accedere a una retribuzione e una sicurezza sociale adeguate. Si impegnerà inoltre per garantire condizioni quadro eque e pari opportunità nel settore della cultura.

    Inoltre, intende considerare maggiormente le fasi di lavoro che precedono e seguono la produzione. I formati digitali e ibridi di produzione, diffusione e mediazione saranno presi in considerazione nelle attività di promozione della Confederazione.

    La Confederazione continua a sviluppare la Strategia sulla cultura della costruzione e contribuisce ad affrontare il cambiamento climatico, a proteggere la biodiversità e a incentivare le energie rinnovabili. Adotta misure per promuovere la sostenibilità nel settore culturale e sostiene la coesione sociale garantendo un ampio accesso alla cultura.

    La Confederazione, poi, si impegna a favore di un’iniziativa nazionale per la valorizzazione e la mediazione del patrimonio culturale materiale, immateriale e digitale della Svizzera. Questo impegno comprende anche la promozione di attività volte ad affrontare in modo etico e professionale le questioni legate al patrimonio storicamente problematico in Svizzera.

    Lo scopo è una maggiore cooperazione e a un più stretto coordinamento sia nell’ambito della cultura che tra la cultura e gli altri ambiti politici. Si impegna inoltre per una presenza forte della Svizzera nella politica culturale internazionale e sviluppa un monitoraggio del settore culturale basato su indicatori.

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