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La richiesta di alloggi temporanei per i richiedenti asilo in Svizzera

La richiesta del Consiglio federale di mettere a disposizione 132,9 milioni di franchi per ulteriori alloggi temporanei nel settore dell’asilo in Svizzera è controversa. I rappresentanti della Confederazione, dei Cantoni, delle città e dei Comuni che siedono nello Stato maggiore Asilo (SONAS) sottolineano che sarà difficile alloggiare i richiedenti l’asilo in assenza di tali strutture.

Il numero costantemente alto di nuovi richiedenti l’asilo e di persone in cerca di protezione provenienti dall’Ucraina costituisce da mesi una grande sfida per la Confederazione, i Cantoni, le città e i Comuni. Con il sostegno dell’esercito, la Segreteria di Stato della migrazione (SEM) è in grado di mettere a disposizione circa 5000 ulteriori posti per ospitare i richiedenti l’asilo durante la procedura celere. Tuttavia, questo non sarà sufficiente se il numero dei richiedenti l’asilo aumenterà notevolmente, come previsto nelle prossime settimane.

Il Consiglio federale ha quindi chiesto al Parlamento un credito di 132,9 milioni di franchi per 3000 letti in alloggi temporanei da allestire su aree dell’esercito. Senza queste ulteriori capacità di accoglienza, la Confederazione non sarebbe più in grado di assolvere tutti i suoi compiti nel settore dell’asilo, con il rischio di sovraccaricare i centri federali d’asilo e di dover di nuovo assegnare precocemente i richiedenti l’asilo ai Cantoni.

I partecipanti alla riunione del SONAS concordano che questo scenario va assolutamente evitato poiché graverebbe ulteriormente sui Cantoni, le città e i Comuni, già molto sollecitati, e sarebbe contrario all’obiettivo e al compito della Confederazione di concludere il più rapidamente possibile le procedure d’asilo.

Il SONAS ha incaricato un gruppo di lavoro di adeguare gli elementi portanti del piano d’emergenza della Confederazione e dei Cantoni. Dopo l’introduzione delle procedure d’asilo celeri, già all’inizio di agosto 2022 è stata redatta una versione riveduta del piano d’emergenza della Confederazione e dei Cantoni. In tale versione sono state considerate le nuove sfide che si presentano con l’aumento costante del numero dei richiedenti l’asilo.

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