Le autorità veterinarie del Cantone di San Gallo hanno annunciato la scoperta della forma atipica dell’encefalopatia spongiforme bovina (BSE), comunemente conosciuta come “morbo della mucca pazza”. La scoperta è avvenuta nell’ambito della sorveglianza di routine della BSE e riguarda una mucca di tredici anni sottoposta a eutanasia per l’età avanzata. Il laboratorio di analisi ha individuato la forma atipica della malattia, che a differenza della forma classica, può verificarsi spontaneamente e senza relazione con farine animali negli alimenti per animali.
La BSE classica è stata debellata con successo in Svizzera e dal 2015 il paese è considerato a rischio di BSE trascurabile. Tuttavia, i casi atipici come quello attuale non cambiano questo status epizootico. La somministrazione di farine animali ai ruminanti è vietata in Svizzera dal 1° dicembre 1990, ma la forma atipica può ancora verificarsi spontaneamente.
Il corpo dell’animale è stato incenerito e quindi non rappresenta un pericolo per gli esseri umani e gli animali. Non vi è alcun rischio che la carne entri nella catena alimentare, poiché la carcassa è stata smaltita correttamente e incenerita. Questo caso non ha alcuna relazione con quello verificatosi lo scorso marzo nel Cantone dei Grigioni, anche se in entrambi i casi si trattava della forma atipica della BSE.
La BSE è una malattia neurodegenerativa che colpisce il sistema nervoso centrale dei bovini. La malattia può essere trasmessa agli esseri umani attraverso il consumo di carne contaminata, causando la variante della malattia di Creutzfeldt-Jakob (vMCJ). La vMCJ è una malattia mortale che colpisce il cervello e il sistema nervoso centrale degli esseri umani.
La scoperta della forma atipica della BSE nel Cantone di San Gallo ha sollevato preoccupazioni sulla sicurezza alimentare e sulla salute pubblica. Tuttavia, le autorità veterinarie assicurano che non vi è alcun pericolo per gli esseri umani e gli animali, poiché la carcassa dell’animale è stata smaltita correttamente e incenerita.
In Svizzera, la sorveglianza della BSE è effettuata regolarmente per prevenire la diffusione della malattia. I casi di BSE sono estremamente rari in Svizzera e le autorità veterinarie sono impegnate a mantenere il paese al sicuro da questa malattia.




