Tragedia a Susch: pullman turistico olandese si ribalta in cantiere, cinque morti e decine di feriti

- Immagine con possibile rappresentazione grafica a fini illustrativi -

Un pomeriggio di tragedia sulle strade dei Grigioni

Il giovedì 11 settembre 2026 resterà una data segnata nel calendario della comunità grigionese. Nel tardo pomeriggio, intorno alle 16.45, un autobus turistico di nazionalità olandese con a bordo 45 adulti ha perso il controllo mentre percorreva la strada che collega Zernez a Susch, in direzione di quest’ultima. All’altezza della località denominata Less, il mezzo è finito fuori dalla carreggiata in una zona interessata da lavori stradali, ribaltandosi su un fianco. Il bilancio è pesantissimo: cinque persone hanno perso la vita, mentre le restanti quaranta hanno riportato ferite di diversa entità.

Il bilancio delle vittime e dei feriti

Tra i 45 passeggeri presenti a bordo al momento del sinistro, la conta dei danni è risultata devastante fin dai primi momenti dei soccorsi. Oltre ai cinque decessi, il quadro clinico dei sopravvissuti presenta una situazione complessa:

  • Tre persone in condizioni gravi, con ferite che ne mettono a rischio la vita
  • Sette passeggeri con lesioni di media gravità
  • Trenta persone con ferite lievi ma che hanno comunque richiesto assistenza medica

L’identificazione delle cinque vittime era ancora in corso nelle ore successive all’incidente, mentre le autorità si sono attivate per contattare i familiari dei coinvolti.

L’imponente macchina dei soccorsi

La risposta delle forze di emergenza è stata rapida e massiccia, considerata la gravità dell’evento. Sul posto sono intervenuti sette elicotteri di soccorso appartenenti a tre diverse organizzazioni: la Rega, l’Alpine Air Ambulance e Heli Austria. Affiancati da ben 13 squadre di ambulanze, i soccorritori hanno lavorato in coordinamento per assistere i feriti e trasferirli negli ospedali della regione e non solo.

A terra, il dispiegamento di forze è stato altrettanto significativo. Hanno operato sul luogo dell’incidente:

  • L’Ufficio federale della dogana e della sicurezza dei confini (BAZG)
  • I corpi dei vigili del fuoco di Zernez e Scuol
  • Il servizio di soccorso stradale Plaiv
  • Il Careteam Grischun, dedicato al supporto psicologico
  • Personale della medicina legale e dell’Ufficio strade del canton Grigioni
  • Un’agenzia di onoranze funebri e un servizio di recupero veicoli
  • La Procura pubblica e numerose pattuglie e specialisti della Polizia cantonale dei Grigioni

Un contributo importante è arrivato anche dalla comunità locale: il Comune di Zernez ha allestito un punto di raccolta per le persone coinvolte, fornendo vitto e assistenza, mentre i membri dell’associazione dei samaritani hanno prestato supporto diretto ai presenti.

La zona del cantiere: un fattore determinante?

Uno degli elementi che gli inquirenti stanno analizzando con particolare attenzione è la presenza di un cantiere attivo nel tratto di strada dove si è verificato l’incidente. Il pullman avrebbe perso il controllo proprio in corrispondenza di questa area di lavori, uscendo dalla sede stradale e ribaltandosi. Resta da stabilire se le condizioni del cantiere, la segnaletica o altri fattori abbiano avuto un ruolo determinante nella dinamica del sinistro.

Le indagini della Procura grigionese

La Procura pubblica dei Grigioni ha avviato immediatamente un’inchiesta in collaborazione con la Polizia cantonale per ricostruire con precisione le cause che hanno portato al tragico rovesciamento dell’autobus. Al momento non sono state fornite indicazioni ufficiali sull’eventuale responsabilità del conducente, sullo stato del veicolo o su altri elementi tecnici che potrebbero aver contribuito all’incidente.

Le autorità hanno invitato chiunque abbia assistito all’accaduto o disponga di informazioni utili a contattare la hotline della Polizia cantonale dei Grigioni al numero 081 256 56 56, attivata appositamente per gestire le segnalazioni legate a questo evento.

Una comunità sotto choc

L’incidente di Susch ha scosso profondamente l’intera regione grigionese. Episodi di questa portata sono rari sulle strade alpine svizzere, e la comunità locale si è immediatamente stretta intorno alle vittime e ai loro cari. Le autorità cantonali stanno seguendo l’evolversi della situazione, in particolare per quanto riguarda le condizioni dei feriti gravi ricoverati nei vari ospedali.

Il sinistro riaccende inevitabilmente il dibattito sulla sicurezza stradale nelle zone di cantiere, soprattutto su percorsi montani frequentati da veicoli pesanti come gli autobus turistici. Ulteriori aggiornamenti sono attesi nelle prossime ore, man mano che le indagini proseguono e le condizioni dei feriti si stabilizzano.

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