Il 21 giugno 2023 il capo del Dipartimento federale dell’economia, della formazione e della ricerca (DEFR) ha informato il Consiglio federale sull’esito dell’indagine riguardante il veicolo EAGLE esportato in Ucraina in violazione di una dichiarazione di non riesportazione. Si tratta di un veicolo EAGLE I prodotto dalla società svizzera General Dynamics European Land Systems – Mowag GmbH e destinato all’utilizzo militare.
Nel marzo 2023 diversi media hanno riferito di un veicolo blindato EAGLE avvistato in Ucraina. La SECO ha immediatamente avviato un’indagine, che si è conclusa lo scorso 12 giugno. L’indagine ha rivelato che il veicolo EAGLE I era stato esportato in Ucraina in violazione di una dichiarazione di non riesportazione rilasciata dall’ex direttore di una società privata tedesca che aveva acquisito i diritti di proprietà del veicolo.
La dichiarazione di non riesportazione prevedeva che i veicoli non potessero essere trasferiti a terzi all’estero senza previo consenso scritto della Svizzera. Tuttavia, l’ex direttore ha esportato il veicolo in Ucraina senza richiedere il consenso della SECO. Anche se la demilitarizzazione del veicolo era stata confermata dal Ministero federale della difesa tedesco, la dichiarazione di non riesportazione rilasciata alla Svizzera rimaneva valida.
La SECO ha deciso di non autorizzare più esportazioni di materiale bellico a questa persona a causa dell’elevato rischio di riesportazione a un destinatario finale indesiderato. Inoltre, le dogane svizzere hanno ricevuto l’ordine di sospendere ogni eventuale esportazione all’ex-direttore.
Questa vicenda dimostra l’importanza delle dichiarazioni di non riesportazione e della loro validità anche dopo la demilitarizzazione dei veicoli. Inoltre, sottolinea l’importanza del controllo delle esportazioni di materiale bellico e delle sanzioni applicabili in caso di violazione delle norme.




