Il Consiglio federale svizzero ha avviato una consultazione pubblica sulle modifiche di diverse ordinanze per allineare la legislazione nazionale ai nuovi regolamenti dell’UE che prevedono l’ampliamento del sistema centrale di informazione visti (C-VIS) utilizzato dagli Stati aderenti all’area Schengen.
Tali modifiche normative mirano a potenziare la gestione delle politiche in materia di visti e di sicurezza delle frontiere. Oltre ai dati sulle richieste di visti per soggiorni di breve durata, il C-VIS includerà in futuro anche informazioni sui visti per soggiorni di lunga durata e sui permessi di soggiorno.
Questo consentirà alle autorità competenti svizzere di effettuare controlli più approfonditi sulle domande di visto e di permesso di soggiorno, e all’Ufficio federale della dogana e della sicurezza dei confini (UDSC) nonché alle forze di polizia di disporre di dati aggiuntivi per l’identificazione delle persone, garantendo al contempo la libera circolazione nell’area Schengen.
Le modifiche proposte prevedono inoltre l’istituzione di una nuova unità VIS all’interno della Segreteria di Stato della migrazione, con il compito di assistere le autorità cantonali e federali nell’esame delle domande presentate da individui segnalati nel sistema d’informazione Schengen (SIS) per motivi di sicurezza. Verranno inoltre aggiornate le norme sulla comunicazione di dati a paesi terzi e organizzazioni internazionali.
L’entrata in vigore delle nuove disposizioni è prevista per il 2026, una volta completato l’iter di consultazione e approvazione.




