Una corsa a due per la poltrona di sindaco di Mesocco
Le prossime elezioni comunali di Mesocco si annunciano combattute. Per la carica di sindaco si fronteggiano due candidati con profili molto diversi: da una parte il sindaco uscente, espressione del Partito Liberale Radicale (PLR), dall’altra uno sfidante che non vanta precedenti esperienze nell’agone politico locale.
Si tratta di una competizione che richiama alla mente il voto dell’ottobre 2022, quando la sfida era a tre: oltre ai due attuali contendenti, era sceso in campo anche Fausto a Marca, fondatore della Lega dei mesolcinesi, scomparso nel corso dell’ultimo anno. In quell’occasione il sindaco uscente aveva ottenuto un risultato netto, raccogliendo 529 preferenze, contro le 49 di a Marca e le sole 33 dello sfidante Seghezzi. Oggi, con il campo ridotto a due candidati, il confronto potrebbe rivelarsi più equilibrato.
Chi sono i candidati alla carica di primo cittadino
Il sindaco in carica può contare sull’esperienza accumulata nel mandato appena trascorso e sul sostegno strutturato del PLR, il partito liberale radicale che rappresenta una forza storica nella regione della Mesolcina. La sua candidatura si inserisce in un percorso di continuità amministrativa.
Di tutt’altro profilo è invece il suo avversario, Seghezzi, che si presenta come figura esterna all’ambiente politico istituzionale. La sua candidatura alla poltrona di sindaco non è l’unica: Seghezzi correrà contemporaneamente anche per uno dei quattro seggi del Municipio, puntando così a ritagliarsi un ruolo nell’esecutivo comunale indipendentemente dall’esito della sfida per la fascia tricolore.
Otto candidati per quattro seggi al Municipio
La competizione per il rinnovo del Municipio di Mesocco si presenta vivace, con otto candidature in lizza per i quattro posti disponibili nell’organo esecutivo. Un quadro plurale che vede rappresentate diverse forze politiche e sensibilità locali.
Ecco i candidati in corsa per il Municipio:
- Luca Heeb – consigliere comunale, candidato per il Partito Socialista (PS)
- Christian Blumenthal – vicesindaco uscente, candidato per il Centro
- Pascal Barella – già presente nelle precedenti elezioni, si ripresenta per il Centro
- Alberta Cereghetti – candidata per il Centro
- Walter Jörg – candidato per i liberali
- Shefqet Mavraj – candidato per i liberali
- Seghezzi – candidato indipendente, in corsa anche per la sindacatura
- Marco Lombardini – candidato per l’UDC
L’elenco ufficiale delle candidature è stato reso pubblico dal Comune di Mesocco attraverso il proprio sito istituzionale, in conformità con le procedure previste dalla normativa elettorale cantonale.
Una donna in meno: Mercedes Albertini non si ricandida
Uno degli elementi che caratterizza questa tornata elettorale è l’assenza di Mercedes Albertini, attualmente l’unica donna presente nel Municipio di Mesocco. Di area liberale, Albertini ha scelto di non ripresentare la propria candidatura, lasciando un vuoto nella rappresentanza femminile dell’esecutivo che dovrà essere colmato – o meno – a seconda degli orientamenti degli elettori.
Questa assenza accende i riflettori sul tema della presenza femminile nelle istituzioni locali, una questione che rimane aperta in molti comuni della Svizzera italiana, dove le candidature al femminile sono ancora numericamente inferiori rispetto a quelle maschili.
Il contesto politico della Mesolcina
Mesocco è il comune capoluogo della Valle Mesolcina, una realtà territoriale che si estende nel Canton Grigioni, ai confini con il Ticino. Le dinamiche politiche locali riflettono in parte quelle dei grandi partiti nazionali, ma sono spesso fortemente influenzate da figure e movimenti radicati nel territorio, come dimostrò in passato la fondazione della Lega dei mesolcinesi da parte di Fausto a Marca.
La scomparsa di quest’ultimo ha inevitabilmente ridisegnato gli equilibri in campo, privando un segmento dell’elettorato di un punto di riferimento consolidato. Sarà interessante osservare come si distribuiranno quei consensi nelle prossime elezioni: una quota potrebbe orientarsi verso Seghezzi, percepito anch’egli come figura esterna all’establishment politico tradizionale.
Cosa aspettarsi dal voto
Con due soli candidati alla sindacatura, il confronto si preannuncia più diretto rispetto al 2022. Il sindaco uscente parte da una posizione di vantaggio, forte di un mandato già svolto e di un apparato partitico alle spalle. Tuttavia, la riduzione del numero di concorrenti potrebbe favorire la concentrazione dei voti anti-establishment su Seghezzi, rendendo la contesa meno scontata di quanto i numeri del 2022 potrebbero far pensare.
Per il Municipio, la battaglia sarà serrata: otto candidati per soli quattro posti significa che metà degli aspiranti consiglieri resterà fuori. La distribuzione degli equilibri tra Centro, PLR, UDC e PS determinerà la composizione dell’esecutivo che guiderà Mesocco nel prossimo mandato.
L’attenzione della comunità locale è alta. Il voto rappresenterà non solo una scelta amministrativa, ma anche un segnale sulla direzione politica che i cittadini di Mesocco intendono imprimere al proprio comune per i prossimi anni.

