Nel corso del 2023, la Svizzera ha affrontato un contesto globale caratterizzato da crescenti tensioni geopolitiche. Il Consiglio federale ha recentemente adottato il rapporto annuale sulla politica economica esterna, evidenziando l’importanza di una politica economica esterna aperta e di ampio respiro in un mondo sempre più interconnesso. Le tensioni geopolitiche tra le principali potenze economiche hanno registrato un ulteriore aumento nel corso dell’anno, evidenziando l’importanza di catene del valore internazionali resilienti. In risposta a ciò, molti Paesi stanno riconsiderando le loro interdipendenze e stanno adottando iniziative di politica industriale con programmi di sovvenzione di ampia portata, in linea con l’obiettivo di decarbonizzazione. La Svizzera, con la sua economia altamente specializzata e il mercato interno relativamente piccolo, dipende fortemente dall’integrazione nelle catene del valore internazionali. In questo contesto complesso, la nazione cerca di posizionarsi come attore indipendente tra le potenze economiche consolidate. Per promuovere la piazza economica svizzera, la nazione ha adottato misure come l’abolizione dei dazi sui prodotti industriali, che è entrata in vigore il 1° gennaio 2024. A livello internazionale, la Svizzera si impegna a mantenere relazioni stabili con l’UE e a concludere nuovi strumenti bilaterali e multilaterali. La nazione ha inoltre adottato una politica di non perseguire una “politica industriale verticale” per promuovere singoli settori, riconoscendo i rischi e le sfide associate a tali politiche.
La Politica Economica Esterna della Svizzera nel Contesto Geopolitico Globale del 2023




