Grandi sfide attendono l’ampliamento della rete ferroviaria svizzera, con oltre 300 progetti in corso. Sebbene il 2023 abbia visto importanti progressi intermedi, alcuni progetti principali hanno subito ritardi o incrementi di costo, e per garantire i previsti miglioramenti dell’offerta sono necessari ulteriori interventi. È quanto emerge dal rapporto annuale sull’avanzamento dei grandi progetti ferroviari, pubblicato oggi dall’Ufficio federale dei trasporti (UFT).
Il Parlamento ha approvato programmi di sviluppo della rete ferroviaria per un totale di circa 28 miliardi di franchi, destinati alle fasi di ampliamento fino al 2025 e al 2035, nonché ai progetti SIF (sviluppo futuro dell’infrastruttura ferroviaria). Questi interventi permetteranno un notevole potenziamento dell’offerta, con nuovi collegamenti e posti a sedere aggiuntivi del 20%.
Nel corso del 2023 sono stati compiuti significativi passi avanti. Sono iniziati i lavori per il raddoppio del binario nel Laufental e sono state avviate le procedure di approvazione per la galleria di Brütten. È stata inaugurata la bretella di Mägenwil, agevolando il transito di treni suburbani e merci in Argovia.
Tuttavia, l’attuazione dei numerosi progetti è complessa, e la rete esistente può sostenere solo un numero limitato di cantieri senza compromettere il traffico ferroviario esistente. Alcuni progetti, come gli ampliamenti dei nodi di Berna, Losanna e Ginevra, registrano ritardi, posticipando l’entrata in servizio prevista al decennio 2040 e prevedendo un aumento dei costi.
Il prossimo messaggio sull’ampliamento ferroviario, previsto per il 2026, si concentrerà sul programma consolidato per il 2035 e sugli eventuali aggiornamenti dei progetti in corso. L’UFT esaminerà anche nuovi progetti, ma il consolidamento richiederà una valutazione attenta delle priorità e dei costi.




