La Svizzera si trova ad affrontare una situazione di penuria di vaccini utilizzati nella medicina umana. Per garantire la continuità dell’approvvigionamento, il capo del Dipartimento federale dell’economia, della formazione e della ricerca (DEFR), Guy Parmelin, ha ordinato la liberazione delle scorte obbligatorie. L’ordinanza entrerà in vigore il 15 luglio 2023.
L’approvvigionamento di diversi vaccini raccomandati dal calendario vaccinale svizzero è attualmente interessato da colli di bottiglia. Tra questi vaccini rientrano il vaccino quadruplo combinato per il richiamo dell’immunizzazione di base dei bambini di età compresa tra i quattro e i sette anni contro la difterite, la pertosse, la poliomielite e il tetano, un vaccino contro i meningococchi e il vaccino contro la varicella. La liberazione delle scorte obbligatorie consente di garantire un’offerta sufficiente.
Le ragioni dell’interruzione sono molteplici: ad esempio, questi vaccini sono particolarmente richiesti in tutto il mondo e non sono disponibili in quantità sufficienti. In Svizzera si sono inoltre verificati trasferimenti di licenze, e il conseguente scioglimento delle scorte obbligatorie rende la situazione ancora più complicata. Tuttavia, le nuove omologazioni contribuiranno a stabilizzare l’offerta a lungo termine, non appena sarà stato stabilito un nuovo equilibrio. I nuovi titolari delle omologazioni e coloro che mettono in commercio nuovi prodotti andranno successivamente a ricostituire le scorte obbligatorie, a condizione che sul mercato rimangano comunque quantità adeguate.
La liberazione delle scorte obbligatorie di vaccini aiuta l’economia a continuare ad adempiere il suo mandato di approvvigionamento. Ciò vale per tutti i vaccini della medicina umana e soggetti alla costituzione di scorte obbligatorie (cfr. ordinanza) anche se solo alcuni di essi sono attualmente disponibili in quantità insufficienti. Si tratta di un meccanismo che, in caso di improvvisi colli di bottiglia, consente di migliorare l’approvvigionamento in tempi rapidi, immettendo sul mercato i prodotti stoccati.
È importante notare che le raccomandazioni di vaccinazione dell’Ufficio federale della sanità pubblica (UFSP) e della Commissione federale per le vaccinazioni (CFV) continuano ad essere applicate. Nel caso in cui la domanda non potesse più essere soddisfatta, l’UFSP e la CFV andranno subito ad adeguarle.
La liberazione delle scorte obbligatorie di vaccini è una misura necessaria per garantire l’approvvigionamento della popolazione svizzera. La penuria di vaccini potrebbe portare a un aumento delle malattie infettive e delle epidemie. È quindi importante che le autorità sanitarie e farmaceutiche lavorino insieme per trovare soluzioni a lungo termine per garantire l’approvvigionamento dei vaccini.




