Notte movimentata in Via Grevas: schianto e fuggi fuggi
Nelle prime ore di lunedì 7 settembre 2026, poco prima delle 2:45, la quiete notturna di St. Moritz è stata interrotta da un incidente stradale avvenuto lungo la Via Grevas. La centrale operativa della Polizia cantonale dei Grigioni ha ricevuto la segnalazione quasi immediatamente, inviando sul posto alcune pattuglie che hanno raggiunto il luogo dell’accaduto in breve tempo.
Arrivati in Via Grevas, gli agenti si sono trovati di fronte a uno scenario insolito: un furgone aveva impattato contro un separatore stradale, ma degli occupanti non v’era più traccia immediata. I passeggeri del mezzo, tutti di nazionalità polacca, si erano allontanati precipitosamente dopo la collisione. Le operazioni di ricerca avviate dalla polizia hanno però dato i loro frutti, permettendo di rintracciare uno dopo l’altro tutti gli individui coinvolti.
Dichiarazioni contraddittorie: il nodo delle versioni discordanti
L’aspetto che ha complicato maggiormente le indagini non è tanto la dinamica dell’impatto in sé, quanto le versioni contrastanti fornite dagli occupanti del furgone nel corso degli interrogatori. Ascoltati separatamente dagli agenti, i soggetti hanno rilasciato dichiarazioni che non combaciano tra loro, generando dubbi significativi sulla ricostruzione dei fatti.
Uno dei punti più controversi riguarda la presenza di un secondo veicolo che avrebbe partecipato, in qualche misura, all’incidente. Alcune delle persone sentite hanno accennato al coinvolgimento di un’altra auto, mentre altre versioni sembrano escluderlo o ridimensionarlo. Stabilire se effettivamente un secondo mezzo fosse presente quella notte in Via Grevas è diventato uno degli obiettivi principali dell’indagine.
Il veicolo: un Renault Master bianco con targhe polacche
Il mezzo coinvolto nell’incidente è stato identificato come un furgone Renault Master di colore bianco, immatricolato in Polonia. La targa straniera e le circostanze dell’accaduto hanno spinto gli investigatori ad ampliare il raggio delle ricerche anche sul piano temporale.
In particolare, la polizia è interessata a sapere se questo specifico furgone fosse già stato avvistato nella regione dell’Engadina nel giorno precedente all’incidente, cioè domenica 6 settembre 2026. Chiunque abbia notato il veicolo bianco con targhe polacche circolare nell’area nelle ore antecedenti alla collisione è invitato a farsi avanti.
L’appello ai testimoni: la polizia chiede collaborazione
La Polizia cantonale dei Grigioni ha lanciato un formale appello a chiunque possa aver assistito, anche indirettamente, all’incidente o abbia osservato il furgone Renault Master bianco nelle vicinanze di St. Moritz e dell’Engadina nella notte tra il 6 e il 7 settembre o nelle ore precedenti.
Le informazioni utili che i testimoni potrebbero fornire comprendono:
- Dettagli su un eventuale secondo veicolo presente in Via Grevas al momento dell’incidente
- Avvistamenti del furgone bianco con targhe polacche nella giornata di domenica 6 settembre nell’area dell’Engadina
- Qualsiasi osservazione sui movimenti del mezzo o delle persone a bordo nelle ore precedenti alla collisione
- Informazioni su comportamenti anomali o circostanze sospette legate al veicolo in questione
I testimoni possono contattare direttamente il Posto di polizia dell’Oberengadina-Bregaglia al numero di telefono 081 257 76 80. La collaborazione dei cittadini è considerata fondamentale per permettere agli inquirenti di fare piena luce sull’accaduto e chiarire le numerose incongruenze che ancora caratterizzano la vicenda.
St. Moritz e la sicurezza stradale notturna
L’episodio riporta l’attenzione sulla sicurezza stradale nelle ore notturne in una delle località turistiche più note della Svizzera. St. Moritz, celebre meta internazionale nell’Alta Engadina, attira ogni anno migliaia di visitatori provenienti da tutto il mondo, con un conseguente traffico veicolare anche nelle fasce orarie meno consuete.
La Via Grevas, dove si è verificata la collisione, è una delle arterie del centro cittadino: un incidente in quella zona, seppur avvenuto in piena notte, non passa inosservato e rende ancora più urgente la necessità di fare chiarezza sulla dinamica reale dei fatti.
Indagini ancora aperte
Al momento la Polizia cantonale dei Grigioni prosegue le verifiche senza escludere alcuna pista. Le contraddizioni emerse tra le dichiarazioni degli occupanti del furgone rendono necessario acquisire riscontri oggettivi provenienti da fonti esterne, siano esse testimonianze dirette, riprese di eventuali sistemi di videosorveglianza o altre prove documentali.
L’auspicio degli inquirenti è che chi abbia visto qualcosa di rilevante quella notte — o nei dintorni di St. Moritz il giorno precedente — si faccia avanti senza esitazioni. Anche un dettaglio apparentemente secondario potrebbe rivelarsi decisivo per ricostruire con esattezza la sequenza degli eventi e chiarire il ruolo di tutti i soggetti coinvolti.
Chi avesse informazioni utili è invitato a non attendere e a contattare tempestivamente le autorità al numero già indicato: 081 257 76 80.

