Una mattinata di raccolta funghi si trasforma in emergenza a Roveredo
Quello che doveva essere un tranquillo sabato mattina trascorso nei boschi si è trasformato in una situazione di pericolo. Un uomo italiano di 50 anni, appassionato di funghi, è rimasto seriamente ferito nel corso di una caduta avvenuta nella zona denominata Laura, nel comune di Roveredo, in Canton Grigioni. L’incidente si è verificato in un’area boschiva impervia, quella tipica dei territori montani dove i cercatori di funghi amano avventurarsi, soprattutto in questo periodo dell’anno.
L’uomo faceva parte di un gruppo composto da connazionali italiani, tutti impegnati nella raccolta di funghi sul territorio grigionese. Una pratica diffusa, soprattutto in autunno, ma che nasconde insidie spesso sottovalutate: terreni scivolosi, pendii ripidi e rocce instabili possono trasformare un’escursione apparentemente semplice in un’emergenza improvvisa.
La dinamica dell’incidente: uno scivolone fatale su terreno impervio
Secondo quanto ricostruito, il cinquantenne stava percorrendo un tratto di sentiero particolarmente sdrucciolevole e in forte pendenza quando ha perso improvvisamente l’equilibrio. Il corpo dell’uomo ha iniziato a scivolare lungo il declivio per una decina di metri, senza riuscire ad aggrapparsi a nulla per fermarsi. La situazione è poi precipitata nel senso letterale del termine: il cercatore di funghi è caduto da una parete rocciosa alta circa 20 metri, finendo sulla carreggiata della Strada de Laura.
Il volo totale, considerando sia lo scivolamento sul pendio sia la caduta dalla roccia verticale, ha superato i trenta metri. Un impatto violento, che ha immediatamente reso necessario l’intervento dei soccorsi specializzati.
Il salvataggio: fondamentale la prontezza del gruppo
Uno dei componenti del gruppo, che aveva assistito alla scena con sgomento, ha agito con rapidità ed efficienza, allertando immediatamente i soccorsi. Questa tempestività si è rivelata cruciale. In situazioni simili, i minuti che intercorrono tra l’incidente e il primo contatto con i servizi di emergenza possono fare una differenza enorme sulle condizioni del ferito.
Sul posto è intervenuta la Rega, la guardia aerea svizzera di soccorso, con il suo elicottero. I soccorritori hanno raggiunto il luogo dell’incidente, stabilizzato il paziente e lo hanno recuperato per poi trasportarlo in volo presso l’Ospedale Regionale di Lugano, la struttura più attrezzata per gestire traumi di questa entità nella regione.
I rischi nascosti della raccolta funghi in montagna
Questo episodio riaccende i riflettori su un tema ricorrente ogni stagione autunnale: la sicurezza durante la raccolta dei funghi in zone montane e boschive. Molti appassionati si avventurano in aree selvagge senza equipaggiamento adeguato, sottovalutando le difficoltà del terreno, specie nelle giornate in cui l’umidità rende il suolo particolarmente insidioso.
Tra i principali fattori di rischio da tenere sempre in considerazione:
- Terreni scivolosi: muschio, foglie bagnate e rocce umide aumentano esponenzialmente il rischio di cadute, anche su percorsi apparentemente agevoli.
- Pendii ripidi: la conformazione orografica dei boschi grigionesi può ingannare: una salita gestibile in discesa diventa pericolosa.
- Isolamento: addentrarsi in zone remote senza comunicare la propria posizione a qualcuno può ritardare i soccorsi in caso di incidente.
- Calzature inadeguate: scarpe da ginnastica o stivali non specifici per il trekking aumentano il rischio di scivolamenti.
- Distrazione: la concentrazione rivolta alla ricerca dei funghi può far abbassare la guardia sulle condizioni del terreno circostante.
Consigli utili per chi raccoglie funghi in sicurezza
Le autorità e i soccorritori raccomandano ogni anno alcune buone pratiche per chi si avventura nei boschi in cerca di funghi. Prima di partire, è fondamentale informare qualcuno del percorso previsto e dell’orario stimato di rientro. È altrettanto importante dotarsi di calzature da trekking con suola antiscivolo, di un bastone da cammino che aiuti a mantenere l’equilibrio sui terreni irregolari, e di un telefono cellulare con batteria carica e il numero dei soccorsi salvato in rubrica.
In Svizzera, il numero di emergenza della Rega è il 1414, attivo 24 ore su 24 e 7 giorni su 7. Avere questo riferimento a portata di mano può fare la differenza in situazioni critiche come quella vissuta dal gruppo di raccoglitori a Roveredo.
La zona di Laura e il territorio grigionese
La zona di Laura, nel comune di Roveredo in Mesolcina, è un’area caratterizzata da boschi fitti e morfologia montana tipica del Canton Grigioni. Questi luoghi, di grande bellezza naturalistica, attirano ogni anno numerosi escursionisti e appassionati di raccolta funghi, in particolare dalla vicina Italia, grazie alla relativa accessibilità e alla ricchezza del sottobosco.
Tuttavia, proprio la presenza di strade di montagna strette e di pareti rocciose a strapiombo sui percorsi boschivi rende questi territori potenzialmente pericolosi per chi non conosce a fondo la zona o non è adeguatamente attrezzato. L’incidente di sabato mattina è purtroppo un promemoria concreto di quanto sia sottile il confine tra una giornata piacevole all’aria aperta e un’emergenza sanitaria.
Conclusione: prudenza e preparazione, sempre
L’uomo di cinquant’anni è stato trasportato all’Ospedale Regionale di Lugano grazie all’intervento della Rega. Le sue condizioni al momento del trasporto non sono state rese note, ma la dinamica della caduta — oltre trenta metri totali tra scivolamento e precipizio verticale — lascia intuire la gravità del trauma subito.
Questo episodio ci ricorda che la montagna non va mai affrontata con superficialità, nemmeno per attività che sembrano semplici e quotidiane come la raccolta dei funghi. La prevenzione, l’equipaggiamento corretto e la consapevolezza del territorio sono strumenti fondamentali per godere in sicurezza delle meraviglie naturali del Canton Grigioni e delle Alpi in generale.

