Un dono che vale un campo: ottomila palloni per i giovani calciatori della Svizzera italiana
Una domenica mattina all’insegna dello sport e della solidarietà ha animato la AIL Arena di Lugano, dove si è tenuta la cerimonia ufficiale di consegna dei palloni organizzata dalla Fondazione Footuro. Destinatari dell’iniziativa: le società sportive e le scuole calcio del Ticino e del Moesano, pronte ad affrontare la nuova stagione 2026-2027 con materiale fresco e di qualità.
Quasi 8.000 palloni distribuiti tra Ticino e Moesano
I numeri parlano chiaro: per la stagione calcistica 2026-2027 la Fondazione ha messo a disposizione del territorio circa 8.000 palloni, nelle misure di taglia 4 e taglia 5, adatti a fasce d’età diverse. La distribuzione ha coinvolto un ampio ventaglio di realtà sportive locali, con una particolare attenzione riservata al calcio inclusivo, segno di una visione dello sport come strumento di integrazione sociale e non soltanto come competizione agonistica.
Le associazioni e le scuole calcio che operano quotidianamente sul territorio, spesso grazie all’impegno volontario di allenatori e dirigenti, potranno così disporre di attrezzatura adeguata per la formazione dei più giovani, dai bambini agli adolescenti.
Quindici anni di impegno per i valori dello sport
La Fondazione Footuro non è una realtà di recente costituzione: da quasi quindici anni è attiva nella Svizzera italiana con l’obiettivo di promuovere il calcio giovanile e diffondere i valori che lo sport porta con sé. L’impegno, il rispetto reciproco, lo spirito di squadra, l’inclusione e la socializzazione sono i pilastri attorno ai quali ruota la missione della Fondazione.
Un approccio che va ben oltre la semplice donazione di materiale sportivo: Footuro sostiene attivamente giovani atleti, società sportive e volontari, consapevole che il vero valore del calcio giovanile risiede nella comunità che lo anima.
Le parole del presidente: soddisfazione e orgoglio
Francesco Manzoni, presidente della Fondazione Footuro, ha espresso con chiarezza il senso dell’iniziativa: essere presenti accanto alle società del territorio e contribuire concretamente alla crescita del calcio giovanile, in tutte le sue forme, è per lui motivo di grande soddisfazione personale e istituzionale.
Un messaggio che risuona in modo particolare se si considera che la Fondazione abbraccia senza distinzioni il calcio maschile, quello femminile e quello inclusivo, riconoscendo a ciascuna di queste realtà uguale dignità e merito.
Presenti anche rappresentanti delle istituzioni
La mattinata ha avuto anche una rilevanza istituzionale: alla cerimonia hanno preso parte Raffaele De Rosa, vicepresidente del Consiglio di Stato ticinese, e il consigliere nazionale Simone Gianini. La presenza di figure politiche di questo calibro testimonia quanto l’iniziativa sia considerata significativa non solo in ambito sportivo, ma anche per la sua valenza sociale e comunitaria.
Perché il calcio giovanile è un investimento sul futuro
Sostenere il calcio giovanile significa investire in modo concreto sulle nuove generazioni. Le ragioni sono molteplici:
- Lo sport insegna disciplina e rispetto delle regole fin dall’età più giovane
- Il contesto di squadra favorisce la socializzazione e il superamento delle barriere sociali
- Il calcio inclusivo offre opportunità di partecipazione anche a chi ha esigenze speciali
- Il volontariato sportivo crea reti di comunità solide e coese
- La presenza di attrezzatura adeguata incentiva la partecipazione e riduce le disuguaglianze tra club di dimensioni diverse
In questo senso, ogni pallone donato non è semplicemente un oggetto sportivo, ma un simbolo di attenzione verso chi pratica il gioco del calcio con passione e dedizione, lontano dai riflettori del professionismo.
Il calcio femminile e inclusivo al centro dell’attenzione
Un aspetto che merita di essere sottolineato è la volontà della Fondazione di non limitarsi al calcio maschile tradizionale. La distribuzione ha infatti incluso esplicitamente le società di calcio femminile e quelle dedicate al calcio inclusivo, confermando una tendenza sempre più diffusa nel mondo sportivo svizzero: lo sport come diritto universale, accessibile a tutti indipendentemente dal genere o dalle condizioni fisiche e cognitive.
Questo orientamento si inserisce in un più ampio contesto culturale in cui la Svizzera italiana sta dimostrando sensibilità crescente verso temi di parità e accessibilità nello sport di base.
Un appuntamento che si rinnova
La cerimonia di consegna dei palloni è ormai un appuntamento atteso nel calendario sportivo della regione. Anno dopo anno, la Fondazione Footuro rinnova il proprio impegno, rafforzando il legame con il territorio e con le persone che ogni settimana portano avanti il calcio giovanile della Svizzera italiana con entusiasmo e dedizione volontaria.
In un momento in cui il mondo dello sport amatoriale è spesso alle prese con risorse limitate, iniziative come quella di Footuro rappresentano un sostegno concreto e visibile per centinaia di bambini e ragazzi che ogni settimana scendono in campo per divertirsi, crescere e imparare i valori più autentici dello sport.

