Cambiare cassa malati: un’abitudine che premia nel tempo
In Svizzera, la tendenza a restare fedeli alla propria cassa malati dopo un primo cambio è diffusa, ma potrebbe costare cara. Un nuovo studio realizzato da Axa e presentato proprio alla vigilia delle attese comunicazioni sui premi 2027 mette in luce un dato chiaro: chi cambia regolarmente la propria assicurazione malattia di base accumula risparmi ben superiori rispetto a chi effettua un unico switch nella vita assicurativa.
Il messaggio che emerge dalla ricerca è tanto semplice quanto spesso ignorato dagli assicurati: il potenziale di risparmio non si esaurisce dopo il primo cambiamento. Anzi, continuare a valutare alternative può portare benefici economici concreti e duraturi.
I numeri del risparmio: cosa dice lo studio
I dati raccolti da Axa fotografano con precisione la portata dei vantaggi economici legati al cambio di assicuratore. Al primo cambio di cassa malati, gli assicurati hanno risparmiato in media 563 franchi all’anno. Ma chi ha effettuato ulteriori cambi successivi ha comunque ottenuto un risparmio medio di 383 franchi annui ad ogni passaggio.
Questi numeri confutano una convinzione molto comune tra gli svizzeri. Come spiega Alexandra Gmür, responsabile per la previdenza sanitaria presso Axa, molti assicurati sono convinti che dopo un primo cambio non ci sia più margine per ridurre la spesa. La realtà, tuttavia, racconta una storia diversa.
Differenze significative tra i cantoni
La variabile geografica gioca un ruolo decisivo. Nei cantoni dove i premi sono storicamente più elevati, il potenziale di risparmio al primo cambio risulta particolarmente consistente. Ecco un quadro sintetico per alcune delle realtà più rappresentative:
- Ginevra: risparmio medio di 697 franchi al primo cambio
- Ticino: risparmio medio di 633 franchi
- Canton Zurigo: risparmio medio di 588 franchi
- Basilea Città: risparmio medio di 554 franchi
Non solo: anche la differenza percentuale tra il risparmio ottenuto al primo cambio e quello dei cambi successivi varia sensibilmente da un cantone all’altro. A Zurigo, ad esempio, il primo cambio garantisce in media il 61% di risparmio in più rispetto agli switch successivi. In Ticino questa forbice si riduce al 31%, mentre a Ginevra si attesta attorno al 35%.
Questo significa che, pur restando vantaggiosi, i cambi successivi al primo tendono a generare risparmi progressivamente inferiori — ma mai trascurabili, soprattutto considerando l’accumulo nel tempo.
L’età fa la differenza: chi risparmia di più
Lo studio di Axa evidenzia anche una correlazione interessante tra la fascia d’età degli assicurati e l’entità del risparmio ottenuto. I giovani adulti tra i 26 e i 30 anni sono la categoria che beneficia maggiormente dei cambi di cassa malati, con un risparmio medio di 451 franchi all’anno.
A seguire troviamo i giovanissimi tra i 19 e i 25 anni, con un potenziale medio di 436 franchi, mentre gli assicurati con più di 51 anni possono contare su risparmi medi di circa 417 franchi annui. Un dato che dimostra come il cambio di assicuratore sia conveniente praticamente a ogni età, pur con differenze che meritano attenzione.
Un momento strategico: le comunicazioni sui premi 2027
La pubblicazione di questo studio non è casuale. Axa ha scelto di diffondere i risultati della propria analisi proprio alla vigilia delle comunicazioni ufficiali sui nuovi premi 2027, attese per martedì. Un tempismo che invita gli assicurati a sfruttare il momento di maggiore attenzione sul tema per valutare concretamente la propria situazione.
Secondo alcune anticipazioni circolate nelle settimane precedenti, i premi per il 2027 potrebbero registrare un aumento medio vicino al 5%, una crescita superiore a quella già registrata nel 2026 (pari al 4,4%). Per alcuni assicurati, in particolare nelle regioni più care, si ipotizzano incrementi che potrebbero toccare anche il 20% in determinati casi.
In un contesto simile, la scelta dell’assicuratore di base diventa ancora più rilevante. Non si tratta solo di un’operazione burocratica annuale, ma di una decisione finanziaria capace di incidere in modo significativo sul bilancio familiare.
Come comportarsi: alcune considerazioni pratiche
Alla luce dei dati emersi, alcuni comportamenti virtuosi si delineano con chiarezza per chi vuole ottimizzare la propria spesa sanitaria:
- Valutare ogni anno le offerte disponibili sul mercato, senza assumere che il proprio assicuratore sia già il più conveniente
- Non fermarsi al primo cambio: anche i successivi possono garantire risparmi concreti
- Considerare le specificità del proprio cantone di residenza, dove il potenziale di risparmio può variare notevolmente
- Tenere conto della propria fascia d’età per stimare il beneficio atteso
- Utilizzare strumenti di comparazione per confrontare le casse malati in modo rapido e oggettivo
Conclusione: la fedeltà all’assicuratore non sempre paga
Lo studio di Axa offre uno spunto di riflessione importante per tutti gli assicurati svizzeri. In un sistema sanitario tra i più costosi al mondo, ogni opportunità di contenere le spese merita di essere esplorata con attenzione. Cambiare cassa malati regolarmente non è solo possibile: è una strategia che, secondo i dati, premia in modo tangibile chi la mette in pratica con costanza.
Con i nuovi premi 2027 alle porte, questo è probabilmente il momento più indicato per rivedere la propria polizza e valutare se esistono alternative più vantaggiose. I numeri, almeno, sembrano suggerirlo con forza.

