La seconda edizione del Premio BancaStato premia la sostenibilità concreta delle PMI ticinesi
Innovazione, impatto ambientale misurabile e benefici tangibili per il territorio: questi sono i valori al centro del Premio BancaStato per la Sostenibilità Aziendale, giunto nel 2026 alla sua seconda edizione. Il concorso, promosso dall’Istituto cantonale ticinese e lanciato nella scorsa primavera, ha raccolto quest’anno oltre quaranta candidature da parte di piccole e medie imprese con sede in Ticino.
Dopo un’attenta selezione da parte della giuria — composta da rappresentanti istituzionali e degli enti promotori — sono stati individuati cinque progetti finalisti, che si contenderanno il podio nella cerimonia conclusiva prevista per il 5 ottobre 2026 al Padiglione Conza di Lugano.
Chi poteva partecipare e come sono stati valutati i progetti
Il regolamento prevedeva la partecipazione esclusiva di PMI ticinesi con almeno un progetto già avviato e in corso di realizzazione. Una condizione voluta dagli organizzatori per valorizzare non semplici idee sulla carta, ma iniziative già operative, capaci di produrre risultati concreti sul piano economico, sociale o ambientale.
La giuria ha valutato ogni candidatura secondo criteri precisi, tra cui:
- la portata e la durata dell’impatto generato dal progetto;
- il grado di innovazione tecnologica o di processo;
- il potenziale di replicabilità in altri contesti;
- la coerenza con una strategia aziendale orientata alla sostenibilità.
I cinque finalisti: tecnologia e sostenibilità al servizio del territorio
I progetti selezionati spaziano dall’energia rinnovabile alla qualità dell’aria, dall’economia circolare all’architettura sostenibile. Ecco una panoramica di ciascun finalista.
Gaia Turbine SA (Lugano) – Centrali idroelettriche plug-and-play
L’azienda luganese ha sviluppato una soluzione modulare e compatta per valorizzare flussi idrici residuali, trasformandoli in energia rinnovabile locale. La tecnologia riduce al minimo la necessità di interventi infrastrutturali invasivi, rendendola particolarmente adatta a contesti dove le tradizionali centrali idroelettriche non sarebbero realizzabili.
HeatNeutral Sagl (Riviera) – Riscaldamento sostenibile con biocombustibili
Il progetto propone un bruciatore multicombustibile compatibile con i sistemi a nafta già esistenti, senza richiedere modifiche strutturali agli impianti. La soluzione consente il passaggio graduale a biocombustibili, con una riduzione delle emissioni di CO₂ che può arrivare fino al 100%. Parte integrante del sistema è anche il recupero di oli alimentari esausti, valorizzati in una filiera locale di economia circolare.
Interroll SA (Sant’Antonino) – GRETA, la piattaforma per misurare l’impatto ambientale
Interroll ha integrato nei propri processi industriali la metodologia LCA (Life Cycle Assessment) attraverso la piattaforma digitale GRETA. Lo strumento calcola automaticamente gli impatti ambientali dei prodotti e genera etichette certificate, offrendo alle aziende dati oggettivi utili per orientare l’eco-design e rendere le scelte produttive più consapevoli e sostenibili.
Regazzi SA (Gordola) – Rivestimenti fotocatalitici per migliorare la qualità dell’aria
L’azienda di Gordola ha applicato alle proprie Rolladen un rivestimento fotocatalitico a base di biossido di titanio. Attivato dalla radiazione solare e senza alcun consumo energetico aggiuntivo, il trattamento contribuisce a ridurre gli inquinanti atmosferici presenti nell’aria, conferendo alle superfici anche proprietà autopulenti. Un esempio di come un prodotto edilizio tradizionale possa trasformarsi in uno strumento attivo per la salute dell’ambiente urbano.
SUNAGE SA (Balerna) – SUNCOL TILE TECH, il fotovoltaico che si integra nell’architettura
SUNAGE ha progettato moduli fotovoltaici compatti e personalizzabili capaci di sostituire direttamente le coperture tradizionali degli edifici. La particolarità della soluzione risiede nella sua applicabilità anche in contesti con vincoli estetici, architettonici o paesaggistici, dove i pannelli solari convenzionali spesso non sono ammessi. L’intera filiera produttiva è concepita con un’attenzione costante alla sostenibilità.
Il montepremi e la cerimonia finale
I tre progetti più meritevoli si aggiudicheranno una quota del montepremi complessivo di 80mila franchi svizzeri, così suddiviso:
- 50.000 CHF al primo classificato;
- 20.000 CHF al secondo classificato;
- 10.000 CHF al terzo classificato.
I vincitori saranno annunciati pubblicamente il 5 ottobre 2026 durante l’evento conclusivo ospitato al Padiglione Conza di Lugano.
Il premio come parte di una strategia più ampia
Per BancaStato, questo riconoscimento non è un’iniziativa isolata, ma si inserisce in una visione strutturata che pone la sostenibilità al centro dell’operatività bancaria. La strategia dell’Istituto cantonale si articola attorno a cinque aree tematiche — Governance, Clientela, Comunità, Risorse umane, Clima e ambiente — con l’obiettivo di generare valore duraturo per il territorio ticinese e di accompagnare la transizione verso un modello economico più responsabile.
Nato nel 2024 e già alla seconda edizione, il premio si sta affermando come un punto di riferimento per le PMI locali che vogliono distinguersi non solo sul piano economico, ma anche per l’impatto positivo che sono in grado di produrre sulla comunità e sull’ambiente.

