Assemblea PGI a Lugano: omaggio a Massimo Lardi e sguardo al futuro dell’italiano nei Grigioni

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Lugano ospita l’Assemblea dei delegati della Pro Grigioni Italiano

La città di Lugano ha fatto da cornice all’Assemblea dei delegati della Pro Grigioni Italiano (PGI), un appuntamento istituzionale particolarmente sentito quest’anno, sia per l’importanza dell’anniversario celebrato dalla sezione luganese, sia per i temi cruciali affrontati nel corso della giornata. A dare il benvenuto ai partecipanti è stato Matteo Airaghi, presidente della sezione luganese, che ha espresso soddisfazione per aver potuto accogliere l’evento proprio nella propria città.

La scelta di Lugano non è stata casuale: la sezione locale aveva avanzato una richiesta formale alla PGI per poter ospitare i lavori in occasione di un traguardo significativo, e il sodalizio ha accolto favorevolmente questa proposta, trasformando l’assemblea in un momento di festa condivisa oltre che di confronto istituzionale.

Il saluto del Consigliere di Stato Jon Domenic Parolini

Tra i momenti più significativi della giornata vi è stato l’intervento del Consigliere di Stato Jon Domenic Parolini, presente all’assemblea in uno dei suoi ultimi impegni pubblici prima della conclusione del mandato. Nel suo discorso, Parolini ha ripercorso gli anni di collaborazione con la PGI, evidenziando il valore di un rapporto costruito nel tempo su basi di reciproco rispetto e impegno comune per la tutela della lingua e della cultura italiana nei Grigioni.

La Pro Grigioni Italiano ha voluto ricambiare con un gesto simbolico, consegnando al Consigliere uscente un piccolo omaggio come segno di riconoscimento per il supporto offerto durante gli anni del suo mandato. Un momento che ha aggiunto una nota umana e affettiva ai lavori assembleari.

La memoria di Massimo Lardi, figura cardine della cultura grigionitaliana

L’assemblea si è aperta con un momento di raccoglimento dedicato a Massimo Lardi, socio onorario della PGI scomparso nel corso dell’estate. La sua perdita ha lasciato un vuoto profondo nel panorama culturale della regione.

Lardi è stato una personalità poliedrica e di grande spessore:

  • già presidente della Pro Grigioni Italiano, ruolo nel quale ha guidato il sodalizio con dedizione;
  • redattore dei Quaderni grigionitaliani, pubblicazione di riferimento per la comunità italiana dei Grigioni;
  • insegnante e scrittore, capace di trasmettere la passione per la lingua e la letteratura a generazioni di studenti e lettori.

Il raccoglimento in sua memoria ha sottolineato quanto Lardi fosse considerato non solo un funzionario o un intellettuale, ma una vera e propria guida culturale, un punto di riferimento per chiunque si occupasse di identità linguistica e letteraria nel contesto grigionitaliano.

La relazione del presidente Franco Milani: lingua, scuola e ricerca

Il cuore dei lavori assembleari è stato occupato dalla relazione annuale del presidente Franco Milani, che ha tracciato un bilancio delle attività svolte nell’ultimo anno e delineato le priorità future del sodalizio.

Tra i temi principali affrontati nella relazione:

  • Politica linguistica a livello cantonale e federale, con interventi mirati a rafforzare la presenza e il riconoscimento dell’italiano nelle istituzioni;
  • Iniziative di promozione della lingua italiana, rivolte sia alla comunità locale sia a un pubblico più ampio;
  • il progetto di ricerca «L’italiano nei Grigioni: una ricerca per il futuro», un’iniziativa che punta a raccogliere dati e analisi per orientare le politiche linguistiche dei prossimi anni;
  • la questione delle scuole bilingui, per le quali la PGI sta lavorando in sinergia con la Deputazione grigionitaliana al fine di ottenere un maggiore sostegno da parte del Cantone.

Quest’ultimo punto rappresenta una delle sfide più delicate: garantire alle scuole bilingui risorse adeguate significa investire nella trasmissione intergenerazionale dell’italiano, una delle missioni fondamentali della Pro Grigioni Italiano.

Il premio «Fatti di parole» 2026 ad Alessandro Tini

Un momento atteso con particolare interesse è stato la cerimonia di consegna del premio «Fatti di parole» 2026, assegnato ad Alessandro Tini. Il riconoscimento, che la PGI conferisce a personalità che si sono distinte per il contributo dato alla lingua e alla cultura italiana, ha offerto al premiato l’occasione di rivolgere un discorso all’assemblea, condividendo con i presenti riflessioni e ringraziamenti.

Il premio «Fatti di parole» rappresenta ogni anno un segnale importante: ricordare che la difesa e la promozione di una lingua passano anche attraverso le persone che la vivono quotidianamente, che la insegnano, che la scrivono e che la celebrano con il proprio lavoro.

La musica come collante della comunità

A scandire e impreziosire i diversi momenti della giornata è stata la voce del cantante lirico Giovanni Scalmana, che ha eseguito alcune tra le composizioni più simboliche per la comunità ticinese e grigionitaliana: Canta Ticino, l’Inno dei Grigioni e il Salmo svizzero. In più di un’occasione il pubblico presente si è unito nel canto, trasformando l’esibizione in un momento di partecipazione collettiva e di identità condivisa.

Questo aspetto musicale ha contribuito a rendere l’assemblea non soltanto una sessione di lavori istituzionali, ma anche una celebrazione viva della cultura e del senso di appartenenza che animano la Pro Grigioni Italiano e le comunità che essa rappresenta.

Un’assemblea tra memoria e futuro

L’Assemblea dei delegati di Lugano ha confermato la vitalità di un sodalizio che, pur guardando con rispetto al proprio passato — incarnato dalla figura di Massimo Lardi — non smette di proiettarsi verso il futuro con progetti concreti e un impegno costante. La tutela dell’italiano nei Grigioni rimane una sfida aperta, che richiede dialogo istituzionale, ricerca scientifica e partecipazione della comunità: tutti elementi che questa giornata ha saputo mettere in scena con equilibrio e profondità.

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