Squishy: i giocattoli antistress sotto i riflettori dopo un incidente in Francia e i ritiri di Coop in Svizzera

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Gli squishy conquistano le scuole, ma la sicurezza divide gli esperti

Morbidi, colorati e irresistibili da schiacciare: gli squishy sono diventati in poco tempo uno degli oggetti più ambiti dagli studenti nelle scuole di tutta Europa. Tra le versioni più recenti e virali ci sono gli squishy dumpling, piccoli gadget riempiti di gel o schiuma che hanno conquistato milioni di visualizzazioni su TikTok. Ma dietro la loro popolarità si nascondono interrogativi seri sulla qualità e sulla sicurezza di alcuni prodotti presenti sul mercato.

L’incidente in Francia e la risposta di Coop in Svizzera

L’attenzione pubblica su questi giocattoli si è intensificata dopo un episodio avvenuto in estate in Francia: un bambino ha riportato ustioni causate dal gel fuoriuscito da uno squishy. Le dinamiche precise dell’accaduto sono ancora oggetto di indagine da parte delle autorità francesi, che stanno cercando di ricostruire quanto successo.

In Svizzera, la risposta non si è fatta attendere: Coop ha ritirato sei modelli di questi giocattoli dai propri punti vendita in via precauzionale. La catena ha comunicato che sono in corso verifiche approfondite in collaborazione con i partner commerciali e le autorità di controllo competenti.

Un quadro più tranquillizzante arriva invece da King Jouet: il direttore della filiale svizzera ha dichiarato che i prodotti venduti nella propria catena sono stati regolarmente testati, certificati e risultano conformi alle normative elvetiche, con alcuni esemplari persino verificati dai chimici cantonali.

Cosa contengono gli squishy e quali sono i rischi

La composizione di questi giocattoli può variare sensibilmente da un prodotto all’altro. Secondo Grégory Mathez, responsabile scientifico dei test comparativi presso la Federazione romanda dei consumatori (FRC), gli squishy sono generalmente realizzati con gomma, alcol polivinilico — il composto che conferisce la tipica consistenza gelatinosa — oppure silicone.

Le preoccupazioni maggiori riguardano la presenza di composti organici volatili (COV). Analisi condotte nel Regno Unito su alcuni modelli hanno rilevato quantità significative di benzene, una sostanza che può irritare occhi, naso e gola se inalata, provocare bruciori al tratto digestivo in caso di ingestione ed è classificata come cancerogena. Nell’Unione europea, inoltre, diversi squishy sono già stati ritirati dal mercato per il rischio di soffocamento.

I segnali di allarme da non ignorare

Come riconoscere un prodotto potenzialmente problematico? Mathez indica alcuni indicatori pratici da tenere a mente:

  • Un forte odore chimico appena aperta la confezione può segnalare la presenza di COV.
  • Se il rivestimento esterno si rompe e il gel fuoriesce, il rischio aumenta considerevolmente.
  • Gli squishy danneggiati o bucati vanno eliminati immediatamente, evitando qualsiasi contatto con il contenuto.

L’esperto mette in guardia anche contro un fenomeno dilagante sui social network: riscaldare gli squishy nel forno a microonde per renderli più morbidi, perforarli o stirarli oltre i limiti strutturali. Comportamenti di questo tipo possono causare la rottura del giocattolo e aumentare esponenzialmente il rischio di incidenti.

Il problema delle piattaforme online asiatiche

Una delle criticità più rilevanti riguarda la distribuzione di questi prodotti attraverso le grandi piattaforme di e-commerce di origine asiatica. Gli operatori del settore sottolineano come i tempi necessari per garantire la qualità e la conformità dei prodotti siano spesso incompatibili con la velocità con cui questi vengono immessi sul mercato da certi canali online.

I dati parlano chiaro: secondo alcune associazioni di tutela dei consumatori, circa il 70% dei giocattoli venduti su piattaforme straniere non sarebbe conforme agli standard normativi applicabili. Un dato preoccupante, che invita alla massima cautela negli acquisti digitali senza adeguate garanzie.

Come acquistare uno squishy in modo sicuro

Per chi desidera comunque acquistare uno di questi giocattoli per i propri figli, gli esperti forniscono alcune raccomandazioni concrete:

  • Preferire i negozi tradizionali svizzeri o i canali di distribuzione con garanzie di conformità.
  • Verificare sempre la presenza del marchio CE sulla confezione.
  • Leggere e rispettare le istruzioni d’uso indicate dal fabbricante.
  • Evitare acquisti da piattaforme online straniere prive di certificazioni verificabili.

Va però precisato che nemmeno il commercio tradizionale è del tutto immune da problemi: l’ultimo rapporto dei chimici cantonali ha rilevato irregolarità nella sicurezza in circa il 9% dei giocattoli controllati, un dato che invita comunque alla prudenza anche negli acquisti in negozio.

Un’alternativa fai-da-te per stare tranquilli

Per chi preferisce eliminare ogni rischio alla radice, Mathez suggerisce una soluzione semplice e completamente sicura: una pallina antistress artigianale, realizzata riempiendo un palloncino con pasta da modellare. Efficace, economica e priva di sostanze chimiche di dubbia provenienza — un’alternativa che i bambini possono persino preparare da soli, trasformando l’antistress in un momento creativo.

La questione degli squishy si inserisce in un dibattito più ampio sulla sicurezza dei giocattoli acquistati online, tema su cui le autorità elvetiche stanno intensificando i controlli. In un mercato sempre più globale e digitale, la responsabilità del consumatore informato rimane uno degli strumenti più efficaci di tutela.

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