Il Ticino è il cantone più penalizzato: rincari al 3% su casa e trasporti
Se si parla di costi abitativi e di mobilità, il Ticino non occupa certo un posto invidiabile nella classifica cantonale svizzera. Secondo un’analisi congiunta del portale di confronto Comparis e dell’Istituto KOF del Politecnico federale di Zurigo, ad agosto il Canton Ticino ha registrato un incremento del 3% su base annua per queste due voci di spesa, piazzandosi al primo posto tra tutti i cantoni per entità del rincaro.
Il dato nazionale, pur inferiore, non è certo rassicurante: a livello svizzero l’indice dei prezzi della mobilità e abitativi (MAb) è salito del 2,4% rispetto ad agosto dell’anno precedente. Un valore che risulta comunque tre volte superiore all’inflazione generale, ferma allo 0,8%. A pagare il prezzo più salato è la classe media, per la quale l’indice ha segnato un +2,6% annuo e un +0,6% rispetto a maggio.
Conti alla mano: oltre mille franchi in più all’anno per una famiglia tipo
Per rendere concreto l’impatto di questi aumenti, basta fare un semplice calcolo. Una famiglia che nel 2023 spendeva 2.500 franchi al mese di affitto, 1.000 franchi per l’automobile e 200 franchi per i trasporti pubblici, si ritrova oggi a sostenere un costo mensile superiore di circa 89 franchi. Proiettato sull’intero anno, questo significa un aggravio di 1.066 franchi esclusivamente per le voci di casa e mobilità.
Una cifra significativa, che pesa in modo diverso a seconda delle abitudini e della composizione del nucleo familiare, ma che colpisce trasversalmente buona parte delle economie domestiche svizzere.
Automobilisti sotto pressione: carburante, assicurazioni e ricambi alle stelle
Chi guida un’auto è tra le categorie più colpite. Ad agosto, il prezzo medio del carburante ha registrato un incremento annuo del 17,9%, con differenze rilevanti tra le tipologie:
- Diesel: +23,3%
- Benzina: +15,8%
Ma il rincaro non si ferma alla pompa. Le assicurazioni per i veicoli a motore sono aumentate del 7,4% su base annua, e addirittura del 18,9% nell’arco di cinque anni. Anche i pezzi di ricambio e gli accessori costano il 12,6% in più, mentre la manutenzione e le riparazioni sono rincarate dell’8,6%.
Una piccola nota positiva riguarda invece il mercato dell’usato e del nuovo: le auto nuove sono leggermente meno care (-0,8%) e quelle di seconda mano costano l’1,5% in meno rispetto allo stesso periodo dell’anno scorso.
«Per i conducenti non aumentano solo i costi alla pompa», ha dichiarato Dirk Renkert, esperto di finanze di Comparis. «Assicurazioni, ricambi e riparazioni incidono sempre di più sui bilanci familiari. Con l’attuale instabilità geopolitica in Medio Oriente, è difficile attendersi un miglioramento significativo nel breve periodo».
Riscaldamento: la nafta vola a +53%, il gas scende
Anche sul fronte energetico domestico il quadro è tutt’altro che omogeneo. I prezzi dell’energia per il riscaldamento sono cresciuti complessivamente del 17,1%, ma con andamenti molto diversi a seconda della fonte:
- Nafta da riscaldamento: +53,1%
- Legna da ardere: +10,8%
- Teleriscaldamento: -0,4%
- Gas: -3,0%
«Il tipo di combustibile utilizzato per riscaldare l’abitazione determina oggi in modo sostanziale l’impatto finanziario per le famiglie», ha commentato ancora Renkert. «Gli inquilini, nel breve termine, non hanno quasi margine di manovra su questa scelta. Per questo è fondamentale ridurre i consumi e pianificare con attenzione il budget destinato al riscaldamento».
Come limitare i danni: i consigli pratici di Comparis
Di fronte a uno scenario così complesso, Comparis ha elaborato alcune indicazioni operative per aiutare le famiglie a contenere le spese:
- Confrontare i prezzi del carburante tra diverse stazioni di servizio e aree geografiche
- Riesaminare periodicamente le polizze assicurative pluriennali per verificarne la convenienza rispetto all’offerta attuale
- Ridurre le dispersioni di calore in casa: corretta ventilazione, chiusura di tapparelle e tende nelle ore notturne, radiatori non ostruiti da mobili
- Ottimizzare il sistema di riscaldamento, anche semplicemente abbassando la temperatura di un solo grado
Un’inflazione selettiva che colpisce chi non può scegliere
Ciò che emerge con chiarezza dall’analisi è la natura selettiva di questa ondata di rincari. Casa e mobilità non sono voci discrezionali: rappresentano necessità primarie per la stragrande maggioranza delle famiglie, che difficilmente possono rinunciarvi o ridurle in modo drastico nel breve termine.
Il Ticino, già penalizzato da dinamiche strutturali legate alla sua posizione geografica e al mercato immobiliare, si conferma il territorio più esposto. In un contesto nazionale in cui l’inflazione generale sembra relativamente sotto controllo, l’aumento di tre volte superiore su queste specifiche voci di spesa rischia di erodere in modo significativo il potere d’acquisto delle fasce di reddito medio-basse, proprio quelle con minori possibilità di adattamento.
La speranza, per ora, è che la stabilizzazione del quadro energetico internazionale possa portare un po’ di sollievo. Ma secondo gli esperti, nell’immediato futuro non ci sono segnali concreti in questa direzione.

