Cassis a Soglio dai Grigioni: dialogo politico tra Berna e il cantone trilingue, nel segno del lutto per la tragedia in Engadina

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Un incontro atteso, istituzionale, carico di significato politico e culturale. Ma anche segnato da una profonda tristezza collettiva. Soglio, pittoresco borgo dell’Alta Bregaglia, ha ospitato il nono appuntamento ufficiale tra il Consigliere federale Ignazio Cassis e il Governo del Cantone dei Grigioni, nell’ambito del dialogo politico regolare avviato dal ministro degli esteri fin dal suo insediamento nel 2017.

Un dialogo che dura da quasi un decennio

Quando Cassis assunse la guida del Dipartimento federale degli affari esteri, una delle sue prime iniziative fu quella di strutturare un canale di comunicazione diretto con i Grigioni. La ragione è chiara: il cantone più esteso della Svizzera è anche uno dei più particolari, trilingue per natura, con una posizione geografica che lo rende crocevia di relazioni internazionali, sfide di mobilità e questioni di identità culturale difficilmente comparabili a quelle degli altri cantoni.

In quasi dieci anni, questo dialogo si è consolidato come uno spazio privilegiato di confronto tra Berna e Coira. L’obiettivo dichiarato rimane quello di valorizzare la Svizzera di lingua italiana e romancia come parte essenziale della diversità elvetica, spesso meno visibile rispetto alla componente tedesca e francese del paese.

L’ombra della tragedia: il pullman in Engadina Bassa

Quest’anno, tuttavia, i lavori si sono aperti in un clima di cordoglio. La sera precedente all’incontro, un grave incidente stradale che ha coinvolto un pullman tra Susch e Zernez, nel cuore dell’Engadina Bassa, aveva causato la morte di diverse persone. Una tragedia che ha scosso l’intera regione e che non poteva restare fuori dalla sala dei colloqui.

Prima di entrare nel vivo del dialogo politico, Cassis e i membri del Governo grigionese si sono fermati in raccoglimento con un minuto di silenzio, ricordando le vittime e rivolgendo un pensiero commosso alle loro famiglie. Un gesto semplice ma necessario, che ha impresso all’intera giornata un tono di rispettosa compostezza.

Mobilità, frontalieri e Olimpiadi invernali 2026

Sul fronte operativo, uno dei temi principali in agenda ha riguardato la partecipazione della Regione Lombardia al finanziamento del piano dei trasporti per i Giochi Olimpici Invernali 2026. La questione è ancora aperta: la contribuzione lombarda alle spese di mobilità legate all’evento sportivo non è stata ancora definita, e i Grigioni attendono risposte concrete da parte italiana.

Collegato a questo dossier è il tema dei lavoratori frontalieri. I due governi hanno approfondito lo stato di attuazione della Convenzione sulla doppia imposizione fiscale per i frontalieri, un accordo che regola la tassazione di chi attraversa ogni giorno il confine per lavorare e che ha implicazioni pratiche rilevanti per molte famiglie della fascia di confine italo-svizzera.

Cassis ha inoltre anticipato al Governo cantonale i contenuti dell’imminente dialogo annuale tra Svizzera e Italia sulla cooperazione transfrontaliera, un appuntamento diplomatico di rilievo che tocca diversi capitoli: dalla mobilità alle infrastrutture, fino alla gestione delle aree di confine.

Cultura e lingua romancia: un patrimonio da celebrare

La componente culturale dell’incontro non è stata meno rilevante. Tra i punti affrontati figura la prossima edizione dell’«Emna Rumantscha», la Settimana Internazionale della Lingua Romancia, appuntamento annuale che promuove una delle lingue nazionali svizzere meno diffuse ma profondamente radicate nel territorio grigionese.

Spazio anche al programma «Piccolo Erasmus», un’iniziativa di scambio pensata per i giovani, che mira a rafforzare la conoscenza reciproca tra le diverse realtà linguistiche elvetiche.

Tra le anticipazioni più suggestive dell’incontro, la presentazione dei festeggiamenti per i 500 anni della lingua romancia scritta, previsti per l’estate successiva. A Zuoz andrà in scena il «Battibuogl», uno spettacolo teatrale all’aperto che celebra questo anniversario storico in modo corale e partecipato.

Relazioni Svizzera-UE: il dossier che tiene banco

Non poteva mancare un aggiornamento sullo stato delle relazioni tra la Confederazione e l’Unione Europea. Cassis ha illustrato al Governo grigionese i più recenti sviluppi geopolitici e soprattutto l’iter parlamentare del pacchetto bilaterale per il rinnovo e lo sviluppo delle relazioni Svizzera-UE, attualmente in discussione alle Camere federali.

Per i Grigioni, cantone di confine con stretti legami economici e sociali con i paesi limitrofi, l’esito di questo processo negoziale ha ricadute dirette e tangibili. Il dialogo con Cassis ha rappresentato quindi un momento utile per fare il punto su uno scenario in continua evoluzione.

L’apertura alla cittadinanza: Cassis incontra Soglio

A conclusione della giornata istituzionale, il Governo dei Grigioni ha organizzato un momento di incontro aperto alla popolazione di Soglio. Un’occasione informale per avvicinare un esponente di spicco del Consiglio federale alla realtà locale, in linea con la filosofia di fondo di questo dialogo politico: costruire ponti non solo tra istituzioni, ma anche tra le persone e i territori che quelle istituzioni rappresentano.

Il prossimo appuntamento rinnoverà probabilmente questa tradizione. Nel frattempo, resta aperta la sfida di trasformare le discussioni in soluzioni concrete, dall’Engadina all’Europa.

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