La fiscalità ticinese nel 2026: una mappa aggiornata dei moltiplicatori comunali
Ogni anno, l’aggiornamento dei moltiplicatori d’imposta comunali offre una lettura preziosa dell’evoluzione fiscale del Canton Ticino. Il lavoro di monitoraggio, condotto da oltre un decennio dalla Fiduciaria Mega, restituisce nel 2026 un panorama in progressiva trasformazione, influenzato sia da scelte politiche locali sia dal processo di aggregazione dei comuni.
Il quadro riguarda tanto i contribuenti privati quanto le società, e si intreccia con una riforma strutturale avviata nel 2019 che continua a produrre effetti concreti sul territorio.
Cosa sono i moltiplicatori differenziati e perché contano
Dal 2025, i comuni ticinesi hanno la facoltà di applicare aliquote diverse a seconda che si tratti di persone fisiche o giuridiche. Questa possibilità è figlia della riforma fiscale cantonale del 2019, che ha alleggerito il carico sugli utili delle imprese. Per evitare che la riduzione del gettito societario si traducesse in una pressione maggiore sui cittadini, si è scelto di permettere ai comuni di calibrare i due moltiplicatori in modo indipendente.
Nel 2026, i comuni che hanno scelto questa strada sono 17, in netto aumento rispetto agli 11 dell’anno precedente. I restanti 83 comuni continuano ad applicare un moltiplicatore unico per entrambe le categorie.
Tra i valori più alti applicati alle persone giuridiche spiccano:
- Maggia: 126%
- Centovalli: 120%
- Avegno Gordevio: 116%
Sul fronte opposto, i più contenuti si trovano a Bioggio (72%), Castel San Pietro e Manno (entrambi al 75%).
Persone fisiche: chi ha alzato e chi ha abbassato il moltiplicatore
Per quanto riguarda i contribuenti privati, il 2026 registra dieci comuni che hanno aumentato il proprio moltiplicatore. Il rialzo più marcato è quello di Sant’Antonino, salito di otto punti percentuali fino al 78%. Seguono Castel San Pietro (70%), Coldrerio (85%) e Vezia (90%), ciascuno con un incremento di cinque punti.
Comano raggiunge il 79% con un aumento di quattro punti, mentre Airolo, Lugano, Magliaso e Riva San Vitale hanno registrato ciascuno un rialzo di tre punti. Gordola chiude il gruppo con un incremento di due punti, portandosi all’88%.
In controtendenza rispetto a tutti gli altri, Vacallo ha scelto di ridurre il proprio moltiplicatore di cinque punti, scendendo al 79%: l’unica diminuzione registrata nell’intero cantone per il 2026.
Lugano aumenta, le altre città restano ferme
Tra i principali centri urbani, l’unico movimento rilevante riguarda Lugano, che ha alzato il moltiplicatore di tre punti sia per le persone fisiche (ora all’80%) sia per quelle giuridiche (all’85%). Bellinzona rimane stabile al 93%, mentre Locarno si conferma al 90% per i privati e al 97% per le imprese. Mendrisio mantiene rispettivamente il 77% e l’82%.
Porza ancora sul podio: i comuni più convenienti per chi abita in Ticino
Sul fronte dell’attrattività fiscale per le persone fisiche, Porza si conferma ancora una volta il comune più vantaggioso dell’intero cantone, con un moltiplicatore del 56%. Alle sue spalle si trova Paradiso, al 58%, seguita da Bedretto, Collina d’Oro e Mezzovico-Vira, tutte al 60%.
Otto comuni si attestano al 65%: Linescio, Manno, Melide, Novazzano, Sorengo, Stabio, Bioggio e Vico Morcote.
All’estremo opposto della classifica, con il moltiplicatore più elevato pari al 100%, troviamo Bosco Gurin, Cerentino, Lavertezzo, Mergoscia e Verzasca.
Le medie cantonali e il divario tra Sopra e Sottoceneri
A livello aggregato, la media cantonale del moltiplicatore per le persone fisiche si attesta nel 2026 all’82,7%, con una mediana all’85%. Il confronto tra le due grandi aree geografiche del cantone evidenzia una differenza significativa:
- Sottoceneri: media 78,3%, mediana 79%
- Sopraceneri: media 88%, mediana 90%
Entrambe le medie regionali sono cresciute leggermente rispetto al 2025, confermando una tendenza generale all’aumento della pressione fiscale locale.
Tre nuovi comuni, cento enti locali in totale
Il 2026 è anche l’anno del debutto fiscale di tre nuovi comuni nati da processi di aggregazione. Quinto nasce dall’unione di Quinto e Prato Leventina; Giornico è il risultato della fusione tra Bodio e Giornico; Lema raggruppa invece cinque realtà precedenti: Astano, Bedigliora, Curio, Miglieglia e Novaggio. Quest’ultimo ha fissato il proprio moltiplicatore al 95%, in linea con i valori già applicati dai comuni fondatori nel 2025.
Con queste fusioni, il numero totale dei comuni ticinesi scende da 106 a 100: una soglia simbolicamente significativa, ma che rappresenta solo una tappa intermedia di un percorso ancora in corso. Il Piano cantonale delle aggregazioni prevede, nel lungo periodo, un Ticino articolato in circa 27 comuni più grandi, strutturati e capaci di gestire con maggiore efficienza i servizi pubblici e le sfide amministrative future.
Un territorio in evoluzione: fiscalità e governance locale
Il quadro che emerge per il 2026 è quello di un cantone in movimento, dove le decisioni fiscali comunali riflettono esigenze diverse: chi deve far fronte a minori entrate dalle imprese, chi cerca di attrarre nuovi residenti, chi ancora gestisce le prime fasi di vita di un comune appena nato dalla fusione. La differenziazione del moltiplicatore tra persone fisiche e giuridiche si sta progressivamente affermando come strumento di politica fiscale locale, e il suo utilizzo è destinato a crescere nei prossimi anni.

