Un festival letterario plurilingue nel cuore dei Grigioni
Poschiavo si prepara ad accogliere per la sesta volta consecutiva il festival Lettere dalla Svizzera alla Valposchiavo, una manifestazione culturale che intreccia letteratura, traduzione e musica in un contesto alpino unico. Le giornate dal 28 settembre al 4 ottobre 2026 trasformeranno la cittadina grigionese in un punto d’incontro tra le diverse anime linguistiche della Confederazione elvetica.
L’anteprima: il laboratorio di traduzione letteraria
Prima ancora del taglio del nastro ufficiale, il festival prende vita con un’attività preparatoria dedicata alla traduzione letteraria. Dal 28 settembre al 1° ottobre, sotto la guida delle esperte Ruth Gantert e Luciana Cisbani, un gruppo di traduttrici e traduttori si riunisce a Poschiavo per lavorare su testi originali in un laboratorio intensivo e immersivo.
Il risultato di questa esperienza collettiva viene condiviso con il pubblico giovedì 1° ottobre alle ore 17:20 in Piazza Comunale: una lettura corale e plurilingue che restituisce alla comunità il lavoro svolto, aprendo idealmente le porte alla kermesse vera e propria.
La serata inaugurale: musica e poesia retoromancia
L’apertura ufficiale della sesta edizione è fissata per venerdì 2 ottobre alle 20:00 presso Casa Torre di Poschiavo, sede principale delle attività del festival. Dopo i saluti inaugurali, la serata si anima alle 20:30 con il concerto di Cinzia Regensburger, cantante e pianista originaria di Scuol.
Il suo stile fonde elementi di musica classica, pop e jazz con la lingua retoromancia e i paesaggi dell’Engadina, dando vita a un’estetica sonora personale e profondamente radicata nel territorio. Per l’occasione, presenterà il suo nuovo EP Per Tai, un lavoro che esplora il tema dell’amore attraverso immagini poetiche: i primi raggi del sole, le seconde possibilità, i momenti di gioia e il peso dei ricordi.
Sul palco con lei saliranno le coriste Samira e Rahel, in un’esperienza che combina musica, danza ed elementi scenici per offrire al pubblico una performance sensoriale a tutto tondo.
Il cuore del programma: incontri e letture nei giorni centrali
Il weekend del 3 e 4 ottobre rappresenta il momento più intenso della manifestazione. Autori, autrici, traduttori e traduttrici provenienti dalle diverse regioni linguistiche della Svizzera si danno appuntamento a Poschiavo per incontri, letture e conversazioni aperte al pubblico.
Tra gli ospiti confermati figurano nomi di rilievo del panorama letterario svizzero e non solo:
- Massimo Gezzi, Laura Pugno, Julia Weber
- Ruth Gantert, Sara Catella, Noemi Nagy
- Moira Bubola, Göri Klainguti, Flurina Badel
- Raphaëlle Lacord, Natalia Proserpi, Kay Matter
- Sarah Elena Müller, Anne-Sophie Subilia, Thierry Raboud
- Valentina Grignoli, Laura Accerboni, Mara Travella
- Mélanie Chappuis, Giusy Fanaro
Un programma ricco che mette in dialogo voci diverse, lingue diverse e sensibilità letterarie distanti tra loro, tenute insieme dallo spirito di confronto e di apertura che caratterizza l’intero progetto.
Yoga in piazza per iniziare la giornata
Un tocco insolito e benvenuto nel programma del weekend: nelle mattine di sabato e domenica, dalle 9:00 alle 9:20 circa, la Piazza Comunale ospita una breve sessione di yoga condotta da Tiziana Dionisio. La partecipazione è libera e senza prenotazione; si consiglia di portare il proprio tappetino, anche se l’organizzazione ne mette a disposizione alcuni. Un modo per iniziare la giornata con calma, in armonia con il ritmo del festival.
Chi c’è dietro il festival
Il festival nasce da un’idea di Begoña Feijoo Fariña, scrittrice e promotrice culturale insignita del Premio Svizzero di letteratura e del Premio letterario grigione 2026, che ne è anche la coordinatrice. La programmazione viene costruita da un comitato che include:
- Walter Rosselli, scrittore e traduttore dal romancio e dal francese, presente fin dalla prima edizione e recentemente sostituito da Flurina Badel;
- Fabiano Alborghetti, poeta e promotore culturale, vincitore del Premio svizzero di letteratura 2018;
- Ruth Gantert, traduttrice, redattrice e mediatrice culturale.
La continuità del progetto è garantita da una rete solida di sostenitori istituzionali e privati, tra cui la Promozione della Cultura del Cantone dei Grigioni, Pro Helvetia, la Jan Michalski Foundation, Migros Percento Culturale, il Comune di Poschiavo, il Cantone Ticino e numerose fondazioni culturali svizzere. Il media partenariato è affidato a SRG SSR e Il Grigione Italiano, con la collaborazione di RSI Rete DUE, Casa della letteratura per la Svizzera Italiana e Viceversa letteratura.
Ingresso gratuito e apertura a tutti
Un aspetto fondamentale che caratterizza l’intera manifestazione è l’accessibilità: tutti gli incontri sono a ingresso gratuito, fino a esaurimento dei posti disponibili. Un segnale chiaro della vocazione inclusiva del festival, pensato non solo per gli appassionati di letteratura, ma per chiunque voglia avvicinarsi alla parola scritta, alla traduzione e alla diversità culturale della Svizzera.
Lettere dalla Svizzera alla Valposchiavo si conferma così un appuntamento di riferimento nel calendario culturale dei Grigioni: piccolo per dimensioni, ma grande per la qualità delle proposte e per il messaggio che porta con sé, quello di una Svizzera plurale che si racconta attraverso le sue lingue.

