La Pro Grigioni Italiano si riunisce a Vezia per tracciare la rotta del futuro
L’Assemblea dei delegati della Pro Grigioni Italiano (Pgi) 2026 ha riunito i rappresentanti del sodalizio a Vezia, offrendo l’occasione per fare il punto sulle attività svolte, definire le priorità strategiche e celebrare chi si è distinto nella difesa della lingua italiana nel Canton Grigioni. Un incontro che ha confermato la vitalità di un’associazione nata nel 1918 e ancora oggi protagonista del panorama culturale e istituzionale grigionitaliano.
La relazione presidenziale: bilancio e visione strategica
Il presidente Franco Milani ha aperto i lavori con una relazione articolata, ripercorrendo i principali risultati e le sfide affrontate nel biennio 2025/2026. Al centro del suo intervento, la necessità di garantire la salvaguardia dell’italiano attraverso una gestione associativa solida e una promozione culturale capillare sul territorio.
L’assemblea ha quindi proceduto all’approvazione della pianificazione strategica ed economica, con due pilastri fondamentali:
- Iniziative territoriali: il programma prevede attività di formazione, supporto alle realtà italofone locali e l’organizzazione di festival ed eventi culturali diffusi nelle valli grigionitaliane.
- Preventivo 2027: il documento finanziario approvato punta a garantire continuità economica ai centri regionali e solidità ai progetti culturali della Pgi nel medio periodo.
Scuole bilingui e trilinguismo: le battaglie istituzionali della Pgi
Uno dei temi più discussi durante i lavori è stato il rapporto tra la Pgi e le istituzioni cantonali. L’associazione sta operando in stretto coordinamento con la Deputazione grigionitaliana in Gran Consiglio per ottenere un sostegno finanziario e istituzionale più robusto da parte del Cantone, con l’obiettivo specifico di consolidare le scuole bilingui nelle valli e nelle zone di contatto linguistico.
Altrettanto rilevante è la vigilanza sul rispetto del trilinguismo ufficiale nei Grigioni. I dibattiti emersi in assemblea hanno ribadito la necessità di monitorare bandi di concorso e documentazione ufficiale cantonale, affinché la lingua italiana mantenga una parità di trattamento effettiva rispetto al tedesco, e non resti relegata a un ruolo marginale nelle comunicazioni formali.
In questo contesto, le recenti valutazioni federali sulla promozione linguistica hanno riconfermato la Pgi come riferimento istituzionale imprescindibile per la tutela dell’italiano in un Canton Grigioni a prevalenza germanofona. Il ruolo di rete e di interlocutore privilegiato con le istituzioni resta uno degli asset più preziosi dell’associazione.
Il premio «Fatti di parole» 2026 va ad Alessandro Tini
Momento di grande intensità emotiva è stato il conferimento del riconoscimento «Fatti di parole», istituito dalla Pgi nel 2020 per valorizzare chi si distingue nella tutela e nella promozione dell’italiano in Svizzera. Quest’anno il premio è andato al giornalista della RSI Alessandro Tini, voce e volto del programma Voci del Grigioni italiano, in onda da ben 85 anni e dedicato alle valli italofone di Bregaglia, Valposchiavo, Mesolcina e Calanca.
Come ha sottolineato Davide Nollo nel presentare il riconoscimento, il premio intende dare visibilità a chi lavora concretamente per elevare lo statuto dell’italiano come lingua nazionale equivalente, capace di essere vissuta appieno in ogni ambito — dall’istruzione alla giustizia, dall’amministrazione all’economia, fino alla vita sociale e culturale.
Tini è stato premiato non solo per la sua attività giornalistica, ma anche per il volontariato a favore di associazioni culturali, realtà educative e istituzioni del territorio grigionitaliano.
Nel suo discorso di ringraziamento, il giornalista ha lanciato un messaggio diretto alla Pgi: «Questo premio simboleggia il coraggio che auguro anche alla Pgi. Il coraggio di prendere posizione, di portare le esigenze del Grigionitaliano direttamente là dove si decide». Ha poi insistito sulla necessità di agire con rispetto e fermezza al tempo stesso, ricordando che chi difende una minoranza ha la responsabilità di farlo con autorevolezza e perseveranza, anche quando i risultati si fanno attendere.
Ricordi e riconoscimenti: Lardi, Brocco-Ponzio e Parolini
L’assemblea ha anche dedicato spazio alla memoria e alla gratitudine. Il presidente Milani ha ricordato con affetto Massimo Lardi, socio onorario scomparso, definendolo una figura di riferimento per la cultura grigionitaliana. Lardi aveva ricoperto diversi ruoli all’interno della Pgi — dalla redazione dei Quaderni alla presidenza — ed era stato insegnante d’italiano e vicedirettore della Scuola magistrale di Coira. La sua attività di scrittore, che univa doti letterarie e rigore storico, ha lasciato un’eredità duratura nella comunità italofona.
Sono stati inoltre omaggiati due protagonisti della vita istituzionale e associativa:
- Silva Brocco-Ponzio, segretaria generale uscente della Pgi, per il lavoro svolto al servizio dell’associazione.
- Jon Domenic Parolini, Consigliere di Stato e Direttore del Dipartimento dell’Educazione, cultura e protezione dell’ambiente dei Grigioni, per il suo impegno a fianco delle realtà italofone.
Una Pgi che guarda avanti senza dimenticare le radici
L’assemblea 2026 ha tracciato un quadro chiaro: la Pro Grigioni Italiano non si limita a custodire una tradizione, ma si muove come soggetto attivo nel dibattito politico, culturale e istituzionale. La combinazione tra memoria storica e proiezione strategica verso il futuro rappresenta il cuore pulsante di un’associazione che, dopo oltre un secolo, continua a essere un punto di riferimento insostituibile per le comunità italofone del Canton Grigioni.
Chi desidera consultare i verbali ufficiali e la documentazione dell’assemblea può farlo attraverso il sito ufficiale della Pgi, nella sezione dedicata all’Assemblea dei delegati 2026.

